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Nella ricerca Falini non stecca

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Per il suo contributo alla lotta contro leucemie e linfomi lo scienziato italiano Brunangelo Falini è stato insignito del prestigioso premio intitolato dall’Associazione Europea di Ematologia (EHA) al tenore Josè Carreras, egli stesso guarito da una leucemia. Falini, professore di ematologia presso l’Università degli Studi di Perugia, è noto tra gli addetti ai lavori per aver scoperto, nel 2005, un'anomalia genetica (gene Npm mutato) che accomuna il 30 per cento delle leucemie mieloidi acute. In particolare la sua ricerca ha dimostrato che il gene Npm mutato produce una proteina anomala a livello di una delle sue estremità. Questo difetto la fa localizzare in maniera atipica all'interno delle cellule leucemiche, ovvero nel citoplasma invece che nel nucleo. Una scoperta che ha rilevanza nella pratica clinica. Infatti grazie a questa evidenza sperimentale è possibile diagnosticare questa forma di leucemia (denominata LAM NPMc+) con un test immunologico, rapido, economico, e assolutamente specifico. Colorando le cellule leucemiche del malato con l’ anticorpo anti-nucleofosmina (Npm) è possibile vedere se la proteina Npm è nel nucleo o nel citoplasma.

Durante questi anni Falini è stato supportato nella sua attività dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC). Attraverso l'esperienza accumulata nel campo dell'ematologia, lo scienziato ha contribuito a mettere a punto, per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la classificazione dei tumori linfoemopoietici.

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La modifica del divieto europeo di vendita dal 2035 di auto termiche ci dà l'opportunità di guardare ai dati degli ultimi anni e capire che la transizione verso l'auto elettrica è ormai ineluttabile. Costa sempre meno, aumentano i punti di ricarica e se ne producono sempre di più. Ora le case automobilistiche europee dovranno ridurre le emissioni allo scarico del 90% e non più del 100%: ma, anche se un quota potrà essere coperta da e-fuel, biocarburanti e acciaio a più basse emissioni, il grosso dovrà necessariamente provenire dall'elettrico.

Immagine: Pixabay

L’obbligo europeo di non vendere più auto a combustione interna dal 2035 in poi è stato modificato. Sia chiaro, secondo la vecchia indicazione, dal 2035 in poi si sarebbe comunque potuto circolare ancora con auto a benzina: lo stop era previsto solo per la vendita. Proprio per rendere graduale il passaggio. Ora non più.