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A Modena un workshop per la prevenzione in ambiente e salute

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Il 14 e 15 maggio prossimi si terrà a Modena un Workshop dal titolo “Environmental Public Health Tracking to Advance Environmental Health”. L’idea nasce a seguito della 25° Conferenza Internazionale dell’ISEE di Basilea nella quale si è tenuto un workshop su “Environmental Public Health Tracking: practical methods for priority setting and evaluation”. In quella occasione si è potuto constatare l’interesse che questo tema suscita a livello internazionale, ma soprattutto è emerso il desiderio di voler condividere esperienze e indicazioni che permettano di sviluppare sistemi di sorveglianza e allerta ambientale. L’obiettivo principale è quello di condividere esperienze e conoscenze che possano essere adattate e applicate nelle diverse realtà economiche, amministrative ed ambientali. In pratica, si vuole definire una modalità applicabile in tutti i contesti.

Saranno definiti diversi gruppi di lavoro interattivi presieduti da esperti internazionali in materia di salute pubblica ambientale.
I gruppi di lavoro si concentreranno su tre temi principali:

• Partnership: strategie, opportunità, strumenti per lo sviluppo di una rete internazionale;

• Scienza e dati: la disponibilità dei dati, indicatori, metodi e formazione;

• Etica e riservatezza: quadri giuridici, i rapporti con l'industria, lo scambio di dati, la riservatezza.

In definitiva si mira a creare una rete internazionale che verrà denominata INPHET (International Network On Public-Health Environmental Tracking).

Per chi fosse interessato a partecipare potrà registrarsi a questo indirizzo, oppure rivolgersi a:

[email protected][email protected]

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.