fbpx Malta, una spedizione per studiare le coste | Page 4 | Scienza in rete

Malta, una spedizione per studiare le coste

Primary tabs

Read time: 1 min

ENEA, Università di Trieste e Università di Malta hanno condotto a Malta una spedizione scientifica, denominata GEOSWIM 2.0, per verificare i meccanismi di erosione costiera, le variazioni del livello del mare, la formazione di grotte marine e la presenza di sorgenti di acqua dolce. I ricercatori coinvolti nel progetto hanno circumnavigato a nuoto per circa 80 chilometri le coste delle isole di Gozo e Comino, trainando una piccola imbarcazione appositamente modificata per contenere sonde, telecamere e satelliti GPS, in grado di registrare le variazioni delle condizioni chimico-fisiche delle acque.

Malta è posizionata nel cuore del Mediterraneo e all’interno delle sue aree marine sono presenti grotte e reperti archeologici, elementi ideali per lo studio e l’analisi delle variazioni attuali di risalita del livello del mare.

La spedizione a Malta rientra nell’ambito di un progetto per lo studio geomorfologico delle coste del Mediterraneo e segue di un anno le rilevazioni effettuate nella penisola dell’Istria. 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
ENEA

prossimo articolo

Abbiamo un grosso problema con gli incendi

incendio in montagna

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.

Foto di Mike Newbry su Unsplash

Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).