Le teorie cosmologiche più condivise suggeriscono che su grande scala la materia dell'Universo formi un'immensa ragnatela. Incredibili filamenti di materia si dipanano per milioni di anni luce nel vuoto cosmico, costituendo una sorta di scheletro dell'Universo: le galassie si addensano intorno a queste strutture e laddove quei filamenti si intrecciano incontriamo giganteschi ammassi di galassie.
Finora le prove dell'esistenza di questi filamenti si avevano fino a distanze tutto sommato limitate e nulla si poteva dire dell'Universo più lontano. In uno studio pubblicato sul numero di ottobre di Astronomy & Astrophysics, però, si annuncia finalmente l'individuazione di una gigantesca struttura cosmica posta a 6,7 miliardi di anni luce di distanza.
Ricorrendo a due tra i più grandi telescopi al mondo - il Very Large Telescope e il Subaru Telescope - Masayuki Tanaka (ESO) e i suoi collaboratori hanno osservato con cura una struttura cosmica da loro precedentemente scoperta. Le osservazioni spettroscopiche delle oltre 150 galassie che si addensano intorno a quel filamento hanno permesso di costruire una dettagliata mappa tridimensionale, scoprendo non solo che il filamento si trova a distanze cosmologiche, ma anche che si estende almeno per 60 milioni di anni luce.
"Ora è il momento di passare dall'indagine demografica a quella sociologica - ha commentato Tanaka - e studiare in che modo le caratteristiche delle galassie possano essere state influenzate dall'ambiente circostante in un'epoca in cui l'Universo aveva solamente due terzi dell'età attuale."
Fonti: ESO
Lo scheletro del cosmo
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Cosmologia
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