fbpx L'isola che non c'è | Page 5 | Scienza in rete

L'isola che non c'è

Primary tabs

Read time: 2 mins

Geologi dell'Università di Sydney scoprono che un'isola da sempre data per reale, riportata in mappe prestigiose e addirittura presente in Google Earth... in realtà non esiste proprio.

Tutto nasce quando alcuni ricercatori, in navigazione con la nave scientifica Southern Surveyor per uno studio nel Mar dei Coralli orientale, notano che, mentre le loro carte di navigazione indicano in quell'area una profondità di 1400 metri, le mappe impiegate per i dati meteorologici segnalano la presenza di un'isola. A quali carte credere?
Lo sconcerto dei ricercatori aumenta ancor di più quando notano che l'isola misteriosa non solo era presente, con il nome di Sandy Island, sia su Google Earth che su Google maps, ma persino sul prestigioso Times Atlas of the World, sul quale le veniva assegnato il nome di Sable Island. Nel Mar dei Coralli, comunque, dell'isola non c'era assolutamente nessuna traccia, e questo nonostante da almeno una dozzina d'anni la sua presenza venisse regolarmente riportata dalle pubblicazioni scientifiche.

Difficile trovare la fonte di un simile errore. Qualcuno, malignando, ha suggerito un inserimento volutamente errato di qualche cartografo. Più verosimilmente, non ha funzionato a dovere la continua opera di correzione e aggiornamento delle mappe. La cosa certa è che, se non fosse stato per la spedizione australiana in quelle acque, probabilmente l'isola che non c'è avrebbe fatto mostra sé sulle mappe per molto tempo ancora.

University of Sydney - ABC Science

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Free tag: 
Indice: 
Geografia

prossimo articolo

LLM e ricerca scientifica: opportunità, rischi e controlli

disegno di ricercatore al computer

Come integrare i modelli linguistici di grandi dimensioni nel processo scientifico senza comprometterne l'integrità? Gli LLM sono utili quando velocizzano lavoro ripetitivo e preparatorio. Diventano rischiosi quando il loro output entra direttamente nel processo di validazione o nella decisione scientifica. La questione da porre non è se ma come integrarli nel processo scientifico senza comprometterne l'integrità.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Nel discorso pubblico, intelligenza artificiale e Large Language Model (LLM) vengono spesso usati come sinonimi. Non lo sono. L'IA è il campo più ampio che comprende tecniche diverse — dai sistemi simbolici all'apprendimento automatico, dalla visione artificiale alla robotica, fino ai modelli generativi. Gli LLM sono una classe specifica di questi sistemi: modelli addestrati su grandi quantità di testo e, sempre più spesso, di dati multimodali, capaci di produrre risposte linguisticamente plausibili, codice, sintesi, classificazioni e proposte operative.