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Le signore della savana

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Se vi dovessero chiedere qual è l'animale più importante nell'influenzare l'ecosistema della savana africana non pensate ai feroci predatori o ai voraci erbivori che la popolano. Un recente studio, infatti, punta il dito sulle termiti.

Nella loro ricerca, pubblicata su PloS Biology, Robert M. Pringle (Harvard University) e i suoi collaboratori hanno analizzato l'impatto che la distribuzione delle popolazioni di termiti e delle loro costruzioni hanno nell'ecosistema della savana africana. Grazie a dettagliate osservazioni anche satellitari, i ricercatori hanno potuto dedurre che la posizione dei termitai coincide con notevoli abbondanze di piante e animali (insetti e loro predatori).

Ciascun termitaio, insomma, favorisce lo sbocciare di una densa aggregazione di flora e fauna. Complici gli elevati livelli di sostanze nutritive (fosforo e azoto), gli alberi crescono più rapidamente in prossimità del termitaio e con essi la popolazione animale. Questa abbondanza di insetti e di biomasse, poi, decresce man mano ci si allontana.

La distribuzione altamente regolare dei termitai costituisce dunque una sorta di rete di fertilità estremamente efficiente che incrementa notevolmente i livelli produttivi dell'ecosistema della savana.

Harvard University

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Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.