fbpx Le prime due scimmie chimera | Page 9 | Scienza in rete

Le prime due scimmie chimera

Primary tabs

Read time: 2 mins

Si chiamano Hex e Roku le prime due scimmie chimera ottenute in laboratorio. Il lavoro, pubblicato su Cell, è stato condotto nel Centro per la ricerca sui primati dell'Oregon (Onprc), lo stesso in cui nel 1997 sono state clonate le prime scimmie. È la prima volta che simili chimere vengono realizzate in mammiferi più complessi dei topi. L'obiettivo è mettere a punto nuove tecniche per ottenere fabbriche di cellule staminali embrionali da utilizzare a scopo terapeutico per l'uomo.
Le scimmie chimera sono state create "incollando" fra loro cellule prelevate da sei embrioni diversi a formare un unico embrione che è stato impiantato nell'utero di una femmina di macaco. Il segreto del successo, dichiarano i ricercatori, è stato quello di prelevare le cellule durante le primissime fasi dello sviluppo degli embrioni, quando erano ancora totipotenti, cioè indifferenziate e capaci di evolvere in ogni tipo di cellula. "Le cellule non si sono mai fuse, ma hanno lavorato insieme per formare organi e tessuti", spiega Shoukhrat Mitalipov che ha guidato lo studio. I tentativi passati condotti dal gruppo di Mitalipov erano falliti, probabilmente perché erano state utilizzate staminali embrionali coltivate in laboratorio e non prelevate direttamente dall'embrione. Da qui l'idea che le staminali embrionali coltivate non mantengano le stesse proprieta' di quelle che si trovano nell'embrione vivo, e questo varrebbe sia per le scimmie sia per gli uomini.

Tachibana M, Sparman M, Ramsey C, et al. Generation of chimeric Rhesus Monkeys. Cell 2012

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Genetica

prossimo articolo

Il collasso che non c'è: cosa dice il DNA antico

teste isola di pasqua

Il collasso delle civiltà è una delle narrazioni più affascinanti dell’archeologia. Ma lo studio del DNA antico sta raccontando una storia diversa e molto più complessa, mostrando come dietro la scomparsa di una società possano nascondersi fenomeni radicalmente diversi: epidemie, migrazioni, assimilazioni e trasformazioni culturali. E che, a volte, il collasso non è mai avvenuto.

C'è una tomba vicino Parigi che a una prima occhiata sembra raccontare una storia semplice: una comunità la scava, la usa, la tramanda ai figli. Il problema è che tra la prima e la seconda fase di utilizzo di quella tomba passano generazioni di silenzio e chi torna a seppellire i propri morti in quello stesso luogo, a quanto pare, non ha nulla a che fare con chi l'aveva costruita.