fbpx La solitudine delle stelle giganti | Page 8 | Scienza in rete

La solitudine delle stelle giganti

Primary tabs

Read time: 1 min

Uno studio sostiene che la nascita delle stelle più massicce possa avvenire anche in ambienti poco affollati, dunque al di fuori di quei grandi ammassi stellari che per altri astronomi sarebbero i vivai più gettonati.

C'è un grande dibattito intorno all'origine delle stelle supermassicce, le stelle cioè che hanno una massa compresa tra le 20 e le 150 volte quella del Sole. Alcuni astronomi ritengono che la loro formazione sia possibile solo all'interno di ammassi stellari molto grandi, per altri la nascita di questi mostri è possibile praticamente in ogni angolo dell'universo, anche all'interno di ammassi stellari insignificanti e persino in completa solitudine.

A questo secondo gruppo appartengono Joel Lamb e altri tre ricercatori del Dipartimento di Astronomia dell'Università del Michigan che, per verificare la loro idea, hanno impiegato la vista acuta del telescopio spaziale Hubble osservando i dintorni di otto stelle supermassicce nella Piccola Nubedi Magellano, una galassia nana satellite della Via Lattea.

Le osservazioni hanno permesso di concludere – lo studio è stato pubblicato su Astrophysical Journal – che, entro i limiti strumentali di Hubble, cinque di quelle stelle vivono in completa solitudine mentre le altre tre sembrano appartenere a un piccolo ammasso stellare di una decina di stelle o anche meno.

University of Michigan

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Dopo il disastro

Monumento commemorativo

Bhopal, Minamata, Halifax, Scarlino, possiamo imparare molto da tutto quello che si mette in moto dopo un disastro: conoscenze, nuove regole, modifiche delle prassi. ma anche la capacità di organizzarsi in difesa dei diritti e della giustizia ambientale.

Fotografia di Luca Frediani, Wikipedia, uso autorizzato dall’autore
 

È la mattina del 6 dicembre 1917 ad Halifax in Canada, in piena Prima guerra mondiale, il porto è affollato, il traffico convulso. Poco dopo le 8:45 la nave francese Mont-Blanc, carica fino all'orlo di esplosivi destinati al fronte europeo, e la nave norvegese Imo si scontrano nel tratto di mare più stretto del porto. Non si tratta di un urto importante, ma alcune scintille incendiano il benzolo versato sul ponte della Mont-Blanc