Il segreto dell'incredibile successo nella cattura delle prede di una varietà di meduse starebbe nella capacità di nascondere alla perfezione i loro movimenti in acqua.
Le meduse della specie Mnemiopsis leidyi sono ben note soprattutto per la loro voracità. Alla base della loro alimentazione vi è lo zooplankton, che le meduse divorano in gran quantità. Poiché tra le prede figurano anche i Copepodi, minuscoli crostacei che hanno sviluppato una particolare abilità a rilevare anche i più piccoli disturbi nell'acqua intorno a loro, ci si è sempre chiesto come le meduse potessero avvicinarsi indisturbate alle loro prede. Ricorrendo a sofisticate tecniche video, un team di ricercatori ha studiato i flussi d'acqua intorno alle meduse riuscendo a scoprire il loro segreto – lo studio è stato pubblicato su PNAS.
Sean P. Colin (Dipartimento di Biologia marina presso la Roger Williams University) e i suoi collaboratori hanno potuto osservare come le meduse utilizzino le microscopiche ciglia di cui sono muniti i loro lobi per generare un flusso costante d'acqua che riesce a mascherare i loro spostamenti. Poiché l'acqua viene sospinta a bassa accelerazione e in modo continuo, il flusso non mette in allarme le potenziali prede; purtroppo per loro, però, impedisce anche di rilevare il movimento della medusa. Con tragiche conseguenze.
La medusa stealth
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Foto di Daniele Urso
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