fbpx ISSNAF per i fondi alla ricerca | Page 8 | Scienza in rete

ISSNAF per i fondi alla ricerca

Primary tabs

Read time: 2 mins

Cultura ed esperienza sono patrimonio comune da condividere. Lo dimostra in maniera chiara il sodalizio fra l'Italian Scientist and Scholars of North America Foundation (ISSNAF) e il Ministero della Salute italiano.

La Fondazione ISSNAF, che annovera al suo interno circa 1000 eminenti ricercatori italiani che lavorano in Nord America e che operano nei più svariati settori della ricerca e dell’accademia, ha annunciato la sigla di un accordo con il Ministero della Salute. Con la firma delle due parti ISSNAF parteciperà al processo di valutazione e redazione delle graduatorie per l’assegnazione dei fondi stanziati dal bando 2010. L'obiettivo dell'accordo è quello di allineare la ricerca italiana in campo biomedico ai migliori livelli internazionali in cui l'assegnazione di fondi e incarichi avviene in maniera trasparente su basi di tipo qualitativo e meritrocratico.

Ma facciamo un passo indietro. L'anno scorso l'allora Ministro della Salute Ferruccio Fazio diede un forte segnale di cambiamento introducendo il metodo della peer-to-peer review condotta, a garanzia di trasparenza, da ricercatori italiani che lavorano all'estero. Tra coloro che parteciparono alla valutazione di oltre 3000 progetti, oltre 150 qualificati ricercatori, sollecitati da ISSNAF, videro la review come un modo di contribuire alla crescita del loro paese d'origine condividendo l'esperienza acquisita negli Stati Uniti ed in Canada dove trasparenza e meritocrazia sono i parametri ispiratori dei processi di valutazione nonchè chiave del successo della scienza statunitense.

La valutazione peer-to-peer è foriera di una forte componente formativa: i commenti dei revisori, spesso dotati di grande esperienza professionale, risultano essere validi strumenti in un'ottica di miglioramento sia delle modalità di presentazione delle applications grant sia del lavoro di ricerca in sé.

Il sodalizio fra Ministero della Salute Italiana e Fondazione ISSNAF rappresenta una grande opportunità per il sistema Italia: trarre vantaggio dalla risorsa rappresentata dagli Italiani all’estero. Ci auguriamo che anche il nuovo Governo sappia valorizzarla.

Autori: 
Sezioni: 
Valutazione

prossimo articolo

ISPRA: quali sono le minacce principali per gli uccelli

Un uccello vola accanto a un cavo elettrico

Un’analisi condotta da ISPRA su 623 esemplari appartenenti a 21 specie, nell’arco di 17 anni, rivela che le morti dell’avifauna provocate dall’essere umano sono quasi il doppio di quelle dovute a cause naturali. Elettrocuzione, collisioni con infrastrutture energetiche e bracconaggio sono le cause principali. La localizzazione dei singoli individui - e quando possibile la causa delle loro morti - è stata consentita dagli strumenti di tracciamento satellitare, diventati nel tempo più piccoli, leggeri e meno costosi. Crediti immagine: Kaitlan Balsam/Unsplash

Dalla gravina di Matera - un profondo canyon nel Parco della Murgia Materana - a Campobello di Mazara sono circa 700 chilometri, se si va via terra. Tra le due località c'è anche lo stretto di Messina. Tra planate e volteggi, i chilometri diventano molti di più. È più o meno questo il percorso che ha fatto, in appena due settimane, una giovane femmina di capovaccaio, come raccontato dai suoi tracciati di monitoraggio. Rilasciata nell'ambito del progetto LIFE Egyptian vulture, è morta dopo sette mesi di vita in libertà in Sicilia a causa di un'infrastruttura elettrica.