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Iscrizioni Master SGP

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Parte la sesta edizione del Master SGP - "Le scienze della vita nel giornalismo e nei rapporti politico-istituzionali.

Il corso, attivato presso l'Università La Sapienza di Roma per l'anno accademico 2012-2013, è aperto a tutte le lauree e si propone di formare figure professionali in grado di svolgere una corretta funzione di comunicazione tra il mondo scientifico e le diverse componenti della società, come pubblica opinione e istituzioni. In particolare, il Master SGP è stato concepito per la formazione di giornalisti scientifici, manager per il reperimento e la gestione di risorse per la ricerca, addetti stampa istituzionali.

I corsi sono integrati da conferenze e seminari a cui partecipano esperti universitari ed extrauniversitari delle varie discipline, e giornalisti professionisti di importanti testate nazionali.

Il carattere altamente professionalizzante del Master è rafforzato dalla collaborazione fra il Master e una testata scientifica on line nell’ambito della quale gli studenti possono pubblicare articoli validi per la richiesta di iscrizione all'Albo dei Giornalisti Pubblicisti. A coordinare il master sono Isabella Saggio e Silvia Bonaccorsi.


Le iscrizioni sono aperte fino al 22 ottobre 2012.



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incendio nella terra dei fuochi

La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla Terra dei Fuochi ha riconosciuto che le conoscenze accumulate nel tempo erano già sufficienti a imporre misure di protezione della popolazione. A più di un anno e mezzo dalla condanna dell’Italia, la questione non è quindi soltanto produrre nuove prove sui danni ambientali e sanitari, ma capire quale ricerca serva oggi: una sorveglianza continua e più fine sul territorio, capace di integrare ambiente e salute, individuare le popolazioni più esposte e verificare se gli interventi di prevenzione e risanamento stiano davvero riducendo i rischi.

Nell'immagine di copertina: incendio ad Afragola, 2012. Crediti: Gianluca Rizzi/Flickr. Licenza: CC BY-NC-SA 2.0

Il 30 gennaio 2025 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per non avere protetto adeguatamente la popolazione della Terra dei Fuochi da un rischio ambientale e sanitario conosciuto da molti anni. È trascorso più di un anno e mezzo: poco rispetto alla lunga storia di questo territorio, ma più che sufficiente per chiedersi che cosa la sentenza possa cambiare anche nel modo di produrre e utilizzare le conoscenze su ambiente e salute.