fbpx INFN: Eugenio Nappi eletto vicepresidente dell'INFN | Scienza in rete

INFN: Eugenio Nappi eletto vicepresidente dell'INFN

Read time: 2 mins

 

Comunicato stampa


 

Eugenio Nappi, già membro della giunta esecutiva dal 2012, è stato eletto vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) dal Consiglio Direttivo dell’Istituto. A partire dal 1° novembre Nappi prenderà il posto di Antonio Zoccoli, per scadenza del suo mandato, e affiancherà l’altro vicepresidente dell’INFN, Antonio Masiero. Eugenio Nappi, 57 anni, è dirigente di ricerca e ha diretto la Sezione INFN di Bari dal 2006 al 2012. L’attività di ricerca scientifica, documentata da oltre 200 lavori pubblicati su riviste internazionali e da innumerevoli relazioni su invito a congressi, si è dapprima svolta nel campo della fisica sperimentale delle alte energie (esperimenti NA24 e NA35 al CERN di Ginevra) e in seguito in quello della fisica nucleare, contribuendo in modo significativo alla realizzazione di rivelatori di seconda generazione degli esperimenti HERMES a DESY, in Germania, e STAR a Brookhaven National Laboratory (BNL), negli Stati Uniti. Nell’esperimento ALICE a LHC, dedicato allo studio della fisica della transizione di fase verso il plasma di quark e gluoni, indotta dalle reazioni tra nuclei pesanti ultrarelativistici, ha ricoperto tra il 1998 e il 2000 il ruolo di vice-coordinatore internazionale e in seguito, dal 2004 al 2010, di responsabile nazionale. Membro del panel internazionale di esperti di strumentazione dell’ICFA (International Committee for Future Accelerator) dal 2011, Nappi ha sviluppato innovative tecniche di fotorivelazione di grande rilevanza ai fini del miglioramento delle prestazioni dei contatori di radiazione Cherenkov a immagini anulari.

 

Ufficio Comunicazione INFN

Sezioni: 

prossimo articolo

Malvaldi e la statistica del ragionevole dubbio

dadi e lente di ingrandimento

Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.