fbpx Il verde del Precambriano | Page 2 | Scienza in rete

Il verde del Precambriano

Primary tabs

Read time: 1 min

cambrianoE' ben noto come l'avventura della vita sul pianeta Terra sia fatta di alti e bassi, di periodi caratterizzati da incredibili diffusioni e diversificazioni delle forme viventi alternati a drastiche e terribili estinzioni. Uno dei momenti più significativi di questo tormentato cammino è sicuramente il Cambriano (circa 540 milioni di anni fa), epoca in cui, quasi come un'esplosione, innumerevoli e complesse forme di vita invasero tutto il pianeta.
Secondo uno studio realizzato da L. Paul Knauth (Arizona State University) e Martin Kennedy (University of California, Riverside) e pubblicato online su Nature, quell'esplosione di vita sarebbe la conseguenza di un'incredibile diffusione di forme vegetali primitive nel Precambriano. Questo massiccio aumento di vegetali primitivi avrebbe portato alla diminuzione del carbonio atmosferico (sequestrato nel suolo) e al conseguente aumento di disponibilità di ossigeno (anche nell'acqua marina), aprendo in tal modo la strada all'evoluzione di forme di vita superiori.
Knauth e Kennedy sono giunti a questa conclusione attraverso lo studio isotopico del carbonio e dell'ossigeno presenti negli strati calcarei formatisi durante quel periodo e dal confronto con quelli formatisi in epoca precedente.

http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature08213.html
http://www.eurekalert.org/pub_releases/2009-07/asu-ego070809.php

Autori: 
Sezioni: 
Geologia

prossimo articolo

Il Congresso americano riduce quasi a zero i tagli alle agenzie scientifiche voluti da Trump

Capitol Hill

Le leggi di spesa degli Stati Uniti per il 2026 a cui stanno lavorando insieme democratici e repubblicani al Congresso sembrano garantire un ritorno al budget 2025 delle agenzie scientifiche come NASA, NSF e NOAA. La linea di tagli radicali, anche del 50% proposti da Trump viene quindi sconfessata. Agli appropriation bills manca ora l'approvazione definitiva e la firma del presidente, possibilmente prima del 30 novembre, in modo da scongiurare un nuovo shutdown della pubblica amministrazione.

Nella foto, Capitol Hill, sede del Congresso statunitense.

Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.