fbpx Il primo asteroide di WISE | Page 13 | Scienza in rete

Il primo asteroide di WISE

Primary tabs

Read time: 2 mins

Mancavano ancora due giorni all'inizio ufficiale della missione, ma l'osservatorio orbitante infrarosso WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) ha pensato bene di dare un saggio delle sue capacità scoprendo il suo primo asteroide.

Designato con il nome provvisorio di 2010 AB78, l'asteroide scoperto da WISE il 12 gennaio e confermato da osservazioni telescopiche dal suolo nei giorni successivi appartiene alla categoria dei NEO (Near-Eart Object), asteroidi che sfrecciano nei pressi del nostro pianeta. Le dimensioni di 2010 AB78 sono dell'ordine di un chilometro e la sua orbita piuttosto inclinata lo porta a transitare alla stessa distanza del Sole alla quale orbita la Terra. Viene esclusa ogni possibilità che l'asteroide ci possa tamponare, ma gli astronomi lo terranno comunque d'occhio con attenzione.

WISE è stato progettato per effettuare una panoramica completa del cielo in luce infrarossa e dovrà occuparsi di scovare tutti gli oggetti celesti che sono finora sfuggiti all'osservazione degli astronomi. Le sue preziose osservazioni costituiranno una sorta di mappa del tesoro, indicando agli astronomi dove puntare con successo i loro telescopi.

Per quanto riguarda il campo degli asteroidi, ci si aspetta che WISE riesca a individuare circa centomila oggetti che finora hanno eluso la caccia serrata che viene loro fatta. Le attese, come si può ben vedere, sono notevoli, ma sembra che il satellite abbia cominciato con il piede giusto.

Fonte: http://www.jpl.nasa.gov/wise/newsfeatures.cfm?release=2459

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Cosa resta dopo il talk: perché valutare l’impatto dei festival scientifici

sedia vuota su palco

Sedersi in platea, ascoltare, uscire con una sensazione precisa — entusiasmo o noia — e chiedersi come restituirla a chi organizza. Da questa esperienza personale, per Elena Panariello è nata una riflessione sulla valutazione dell’impatto dei festival scientifici: uno strumento poco praticato ma potenzialmente decisivo per ascoltare davvero il pubblico, riconoscere esclusioni, limiti e possibilità, e trasformare i dati in uno spazio democratico di confronto. Al suo lavoro è stato assegnato nel 2025 il premio per la miglior tesi del Master in Comunicazione della Scienza "Franco Prattico"

Mi siedo in poltrona, le luci si abbassano e lo spettacolo inizia.
Dopo un’ora e mezza - anzi, facciamo un’ora e quarantacinque, a causa delle domande sempre presenti dei più curiosi - il trambusto ricomincia.