fbpx Hubble e la supernova | Page 13 | Scienza in rete

Hubble e la supernova

Primary tabs

Read time: 2 mins

Il confronto tra le più recenti osservazioni del telescopio spaziale Hubble e quelle effettuate negli ultimi 15 anni hanno permesso agli astronomi di svelare importanti dettagli di una supernova osservata nel 1987.
Situata nella Grande Nube di Magellano a circa 163 mila anni luce di distanza, la supernova 1997A è l'esplosione stellare più vicina alla Terra dopo quella osservata da Keplero nell'ottobre del 1604. Proprio per la sua vicinanza, fin dalla sua accensione è stata seguita dagli astronomi con particolare attenzione.

Sfruttando il recentissimo aggiornamento delle apparecchiature del telescopio Hubble, Kevin France (University of Colorado) e i suoi collaboratori hanno effettuato nuove misurazioni sul residuo di quella spettacolare esplosione e hanno confrontato i risultati con quanto già si sapeva. Lo studio, pubblicato qualche giorno fa su Science, presenta i nuovi dati relativi alla temperatura e alla composizione chimica dei materiali espulsi dalla supernova nonché la loro velocità rispetto al mezzo interstellare.

Il confronto con precedenti osservazioni ha permesso agli astronomi di valutare elementi importanti dell'evoluzione di quella supernova. Le nuove osservazioni - effettuate in luce visibile, nell'infrarosso e nell'ultravioletto - hanno infatti permesso di rilevare un significativo aumento della luminosità in quella che gli astronomi hanno battezzato “la collana di perle”. Questa struttura, generata dall'interazione tra il materiale espulso in precedenza dalla stella e l'onda d'urto della supernova, è destinata a diventare sempre più luminosa e le “perle” che ora sono separate si uniranno per formare un unico luminoso anello.

University of Colorado

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

La strada giusta da prendere per l’energia

modellino con pannello solare e pale eoliche

Al bivio evocato da Robert Frost, l’Italia che non sceglie fa già una scelta: il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada “non presa” diventi impraticabile.

Improvvisamente la strada che stiamo percorrendo si biforca. Dobbiamo scegliere tra due strade: The road not taken, la strada non presa, la celebre poesia di Robert Frost, pone di fronte all’importanza e all’irreversibilità delle scelte compiute. È una metafora della vita di ciascuno di noi. Quante volte ci siamo detti «chissà se in quel momento avessi deciso diversamente». Ma oggi è la metafora di una scelta importante e non rinviabile che deve compiere il nostro Paese.