fbpx Gli Studenti della Statale: "Uniti in difesa della ricerca" | Page 2 | Scienza in rete

Gli Studenti della Statale: "Uniti in difesa della ricerca"

Primary tabs

Read time: 2 mins

Un gruppo di neolaureati e studenti in medicina dell'Università degli Studi di Milano ha scritto una mail al Rettore dell’Ateneo Gianluca Vago per chiedere il permesso di pulire le scritte apparse nei giorni contro alcuni ricercatori dell’Ateneo che fanno sperimentazioni sugli animali.
Qualche giorno fa infatti, nel quartiere Città Studi, sono comparsi decine di manifesti con fotografie e informazioni personali su almeno quattro scienziati dell'Università Statale. Si tratta di Edgardo D'Angelo, del Dipartimento di fisiologia umana, Alberto Corsini e una sua collaboratrice Maura Francolini e Claudio Genchi di Veterinaria.
Sui manifesti, attaccati nelle strade dove vivono i docenti, gli anonimi non hanno lasciato spazio agli equivoci.
Nel corso delle prossime due settimane, gli studenti hanno deciso di muoversi in prima persona, col cosiddetto “olio di gomito” e “una mano di vernice” per ripulire le offese e le minaccie.
“Scendere in campo personalmente - scrivono i ragazzi - ci sembra il modo più concreto e veritiero di dimostrare la nostra solidarietà nei confronti di chi, con il suo esempio, ci ha insegnato non solo nozioni scientifiche, ma un percorso di vita basato sull’importanza della ricerca. Sulla necessità di non fermarsi al primo ostacolo, ma di continuare a cercare ciò che va oltre e che, con perseveranza, porta a grandi scoperte. Genera vita, dà speranza. Nonostante questi atti sembrino ormai diventati all’ordine del giorno, nulla è perduto: di questo siamo profondamente convinti e vorremmo iniziare a disegnare quel futuro partendo dai muri di Città Studi”.
La risposta del rettore non si è fatta attendere:”Posso aggiungere poco a quanto mi scrivete se non la profonda emozione nel leggere questa vostra mail, che da sola ripaga tutti noi, tutte quelle persone che hanno speso il loro tempo, la loro vita, il loro entusiasmo per portare, ciascuno, un frammento anche minimo di conoscenza, di aiuto; il meglio che le donne e gli uomini possano offrire di se stessi. Avete ora, e avrete sempre, tutto il mio appoggio.
Prima ancora, tutto il mio ringraziamento, per quello che vale”.

Autori: 
Sezioni: 
Sperimentazione animale

prossimo articolo

Eclissi: perché solo la Terra può vedere il Sole sparire

eclissi solare

Il 12 agosto un’eclissi parziale di Sole offrirà uno spettacolo eccezionale, soprattutto nel Nord Italia, dove il disco solare sarà oscurato per oltre il 90%. Dietro questo evento si nasconde una straordinaria coincidenza cosmica: Sole e Luna appaiono grandi allo stesso modo nel nostro cielo, una condizione unica nel Sistema solare. Patrizia Caraveo spiega come nascono le eclissi, perché sono così rare da un luogo preciso della Terra e perché continuano ad affascinare gli astronomi - oltre a milioni di appassionati.

In attesa dell’eclissi del 12 agosto che, poco prima del tramonto, oscurerà parzialmente il Sole con una preferenza per le regioni del nord Italia (che potranno godere di oltre il 90% di copertura del disco solare), forse è il caso di spolverare i ricordi di astronomia per apprezzare come l’eclisse ci renda unici nel sistema solare.