fbpx Glaxo: la ricerca è salva | Page 3 | Scienza in rete

Glaxo: la ricerca è salva

Primary tabs

Read time: 1 min

Sono finalmente salvi i 462 ricercatori della GlaxoSmithKline, minacciati di perdere il posto di lavoro a causa dei tagli annunciati dall'azienda per far fronte a problemi finanziari. Il centro ricerche di Verona non verrà dunque smantellato ma continuerà regolarmente la sua attività.

Il 4 febbraio scorso la Glaxo aveva annunciato la decisione di chiudere il Centro di Verona (insieme con altri 4 tra Gran Bretagna e Nord America). Dopo mesi di trattative aziende e sindacati hanno finalmente firmato l’accordo definitivo. La svolta positiva della vicenda è avvenuta grazie all'azienda americana Aptuit, acquirente dell'intero centro ricerche.

I 462 ricercatori del centro veronese, punto di riferimento mondiale per la ricerca di base sulle neuroscienze e le malattie psichiatriche, continueranno dunque a dare il loro prezioso contributo. In base all'accordo, i cui termini finanziari non sono stati resi noti, Aptuit tramite il centro di Verona fornirà a Glaxo servizi di ricerca e sviluppo a partire dal primo luglio.

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca

prossimo articolo

La strada che ha portato al vaccino a mRNA per il melanoma. Intervista a Paolo Ascierto

foto di paolo ascierto

Ad agosto è stato annunciato che il vaccino a mRNA per il trattamento del melanoma ha superato la fase 3 del trial clinico: ma in cosa consiste davvero, e perché è una notizia così importante? Cosa dicono esattamente i dati? Possiamo parlare di una nuova era dell'oncologia?
Elena Panariello ha rivolto queste e altre domande a Paolo Ascierto, oncologo coordinatore dello studio per l'Italia e membro dello steering committee internazionale.

Il 19 agosto 2026 Merck e Moderna hanno annunciato che un vaccino terapeutico a mRNA per il melanoma ha superato con successo la fase 3 dello studio clinico INTerpath-001, condotto su oltre 1.100 pazienti con melanoma ad alto rischio.  La notizia ha avuto un'eco immediata.