fbpx Un esagerato getto di materia | Page 28 | Scienza in rete

Un esagerato getto di materia

Primary tabs

Read time: 1 min

Grazie al Very Large Telescope, un team di astronomi ha scoperto che un quasar ha espulso un getto di materia che ha dell'incredibile: è in assoluto il più potente tra i fenomeni di questo tipo osservati finora.

Sfruttando le potenzialità dello spettrografo X-shooter di cui dispone il VLT, Benoit Borguet (Virginia Tech) e collaboratori stavano studiando un paio di quasar, nuclei galattici estremamente brillanti riforniti energeticamente da buchi neri supermassicci. Nei pressi di uno di essi, noto come SDSS J1106+1939, è stato individuato un getto di materia espulso a incredibile velocità.

La scoperta, di prossima pubblicazione su The Astrophysical Journal, ha sorpreso gli stessi ricercatori: le loro stime, infatti, suggeriscono che ogni anno il quasar espelle circa 400 masse solari di materia a velocità dell'ordine di 8000 chilometri al secondo. L'energia associata a un simile fenomeno rende il getto di quel quasar almeno cinque volte più energetico di quelli individuati finora. Per avere un confronto a noi più vicino, si tratta di un'energia circa 100 volte più intensa della produzione energetica dell'intera Via Lattea.

L'incredibile energia in gioco evidenzia in modo significativo il ruolo che simili fenomeni possano giocare nell'evoluzione delle galassie. Ora si tratta di verificare se un simile comportamento possa essere la norma per una categoria di quasar piuttosto comuni - i cosiddetti Broad Absorption Line (BAL) quasar - ma finora poco studiati.

ESO - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

L’ IA e la crisi del lavoro umano: alcuni aspetti da considerare

immagine ad acquarello di ufficio vuoto

Nell’epoca della quarta rivoluzione industriale, l’IA sta ridefinendo il rapporto tra l'individuo, il lavoro e il suo ruolo sociale aprendo nuove questioni sul presente e sul futuro della nostra esistenza.

Nel Capitale. Critica dell’economia politica (1867), Karl Marx fornisce una delle prime teorie sistematiche sulla struttura del capitalismo. La seconda fase della rivoluzione industriale fu per il filosofo tedesco terreno fertile di osservazione e analisi di quel cambiamento che avrebbe trasformato non solo nell’immediato la società dell’epoca, ma anche quelle future, perché aprì una crisi tra l’essere umano e il lavoro. Senza entrare nell’esegesi dell’opera, è importante però far riferimento a uno degli assunti cardine del Capitale, ossia il concetto di alienazione.