fbpx I dubbi del Giappone | Page 6 | Scienza in rete

I dubbi del Giappone

Primary tabs

Read time: 2 mins

Dalle dichiarazioni rilasciate lo scorso 13 luglio dal Premier giapponese è parso di capire che venisse messa in forse la scelta nucleare nipponica. Ma ancora non è chiaro se dobbiamo aspettarci scelte concrete o si tratti di una manovra politica per riacquistare consensi.

La conferenza stampa del Primo ministro giapponese Naoto Kan con la sua dichiarazione che la tragedia di Fukushima lo aveva convinto ad abbandonare l'energia nucleare per giungere infine a non avere più impianti di questo tipo non poteva certo passare inosservata. “Sono convinto – aveva dichiarato Kan – che dobbiamo puntare su una società che non dipenda per la produzione elettrica dagli impianti nucleari.”

La scelta del Giappone di rinunciare alla forma di produzione di energia che, prima di Fukushima, copriva circa il 30% del suo fabbisogno sarebbe una scelta storica. Non si sa, però, fino a che punto tale scelta sia condivisa persino all'interno della stessa compagine di governo. Alla dichiarazione di Kan, infatti, ha fatto eco quella di Kaoru Yosano, Ministro dell'economia e nuclearista convinto, che ha immediatamente sottolineato le inevitabili ricadute economiche di tale scelta. Il giorno seguente, inoltre, il Capo di Gabinetto Yukio Edano si è affrettato a chiarire che le parole del Premier andavano lette come “una speranza per il lontano futuro” e non come una scelta politica ufficiale del Governo.

Quadro molto confuso, dunque. Senza dubbio viziato anche dalla assoluta necessità di Naoto Kan e del suo esecutivo di riprendere quota nel consenso popolare.

Reuters - Kyodo News

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Luoghi: 
Indice: 
Nucleare

prossimo articolo

Neurodivergenze: la stagione delle autodiagnosi

mani con smartphone

Sempre più persone sui social parlano di neurodivergenze come autismo e ADHD - e sempre più persone, spesso adolescenti, affermano di averne una, a volte anche senza aver mai consultato uno specialista: si parla di autodiagnosi. Secondo alcuni, chi si autodiagnostica una neurodivergenza sta solo cercando attenzioni o seguendo una moda, ma gli psicologi non ne sono troppo convinti. Le possibili cause sono varie e no: non c’entra necessariamente TikTok. Ma forse la sanità pubblica sì. 

In un episodio della serie TV del 2024 English Teacher, il protagonista (che, come suggerisce il titolo, è un insegnante) ha una discussione con una studentessa che afferma di avere la «sindrome di Tourette asintomatica». Alla domanda se abbia ricevuto una diagnosi formale, la ragazza risponde che non può riceverne una: la sindrome, essendo asintomatica, può essere solo autodiagnosticata.