fbpx Dawn riprende il cammino | Page 3 | Scienza in rete

Dawn riprende il cammino

Primary tabs

Read time: 2 mins

I dati telemetrici hanno confermato che la sonda Dawn si è liberata dall’abbraccio gravitazionale di Vesta e ha iniziato il volo che la porterà, tra meno di tre anni, a visitare Cerere.

Il viaggio della sonda Dawn, iniziato il 27 settembre 2007 dalla rampa di lancio di Cape Canaveral, entra dunque in una nuova fase. Dopo aver raggiunto l’asteroide Vesta il 16 luglio dello scorso anno e avergli orbitato intorno per un anno intero raccogliendo preziosi dati e immagini stupende, è infatti giunto il momento di un altro fantastico balzo spaziale. Lo scorso 4 settembre la sonda ha sfruttato la spinta dei suoi motori allo xeno per liberarsi del legame gravitazionale con Vesta e iniziare la nuova tappa del suo emozionante viaggio.

Con lo stesso lento movimento a spirale che aveva contraddistinto il suo ingresso in orbita, Dawn si è rimessa in cammino puntando la prua alla prossima destinazione: Cerere. Per questo secondo balzo i motori ionici di Dawn dovranno utilizzare altri 110 chilogrammi di xeno (per la prima parte della missione già se ne sono andati 275) e pertanto nei serbatoi della sonda resterà ancora una quarantina di chili del prezioso propellente.

Cerere, un tempo considerato solo il più grande degli asteroidi ma dal 2006 promosso al rango di pianeta nano, verrà raggiunto dalla sonda all’inizio del 2015 e i planetologi confidano che Dawn possa ripetere il successo che ha caratterizzato la parte di missione appena conclusa.

NASA

Autori: 
Sezioni: 
NASA

prossimo articolo

Medici, inchieste, CPR, due idee opposte della cura

sbarre

È l'ultima polemica in ordine di tempo e vede contrapposti chi concepisce una gestione muscolare del fenomeno migratorio, con tutta la sua complessità, e chi si riconosce comunque e prima di tutto in una deontologia e una diversa idea dei doveri di cura.

Immagine di theo-EAN8eNNGU98-unsplash

Il 16 settembre scorso la polizia ha perquisito le abitazioni di 23 medici in nove città italiane, da Bari a Milano, da Roma a Biella, su disposizione della Procura di Ravenna. Cellulari e computer sequestrati. L'accusa, per ora rivolta a un solo nuovo indagato, l'infettivologo Nicola Cocco, è pesante: associazione a delinquere finalizzata alla produzione di falsi certificati medici, in concorso con altre tre persone già indagate nei mesi precedenti. Il reato contestato non riguarda farmaci, ricette o frodi assicurative.