fbpx Un database di pianeti abitabili | Page 3 | Scienza in rete

Un database di pianeti abitabili

Read time: 2 mins

Nasce l’Habitable Exoplanets Catalog (Hec), database online destinato a scienziati e grande pubblico in cui è possibile trovare informazioni circa i mondi di altri sistemi solari che potrebbero ospitare la vita.
Già 721 gli esopianeti individuati dal Planetary Habitability Laboratory (PHL) dell’Università di Puerto Rico (UPR Arecibo) e numerosi sono quelli in attesa di conferma dalla missione Kepler della NASA.
Diversi i parametri utilizzati per catalogare gli esopianeti: posizionamento nella zona abitabile (HZD – Habitable Zone Distance), somiglianza con la Terra (ESI – Earth Similarity Index), clima (SPH – Standard Primary Habitability), dimensione (asteroidan, mercurian, subterran, terran, superterran, neptunian o jovian), chimica dell’atmosfera e categoria termica. La combinazione di questi criteri ha quindi determinato una sorta di graduatoria, una tavola periodica finalizzata all’individuazione degli esopianeti su cui potrebbero esserci forme di vita animali e vegetali. Un lavoro pertanto molto complesso che riserverà in futuro non poche sorprese e che beneficia del contributo di altri database, tra cui l’Extrasolar Planets Encyclopaedia (exoplanet.eu) e l’Exoplanet Data Explorer (exoplanets.org).
Presto saranno quattro ma sinora gli unici esopianeti in possesso di molti dei requisiti richiesti sono Gliese 581d e Hd 85512b: entrambi presentano atmosfere dense e sono coperti di nuvole d’acqua, più rosse intorno a Gliese 581d in quanto orbitante intorno ad una stella nana di colore, appunto, vermiglio. Raggio, massa  e proprietà termiche sono tuttavia le uniche informazioni certe.
In principio fu 51 Pegasi b, il primo esopianeta identificato (1995); l’ultimo in ordine di tempo, invece, Kepler-22b. Annunciata lo scorso dicembre, la scoperta divide gli scienziati: da una parte gli entusiasti, che lo ritengono un pianeta abitabile sia per posizione che per stella di riferimento; dall’altra gli scettici, secondo cui, pur trovandosi nella zona giusta, Kepler-22b ha dimensioni eccessive e quindi non presenterebbe caratteristiche compatibili con la vita. Ma le analisi sono ancora in corso, precisano i ricercatori dal sito ufficiale del Planetary Habitability Laboratory (phl.upr.edu/home).

prossimo articolo

Ora tocca a Cuba

disegno della bandiera di cuba su muro scrostato

Il presidente degli Stati Uniti ha già annunciato che il suo prossimo obiettivo sarà Cuba, in un modo o in un altro. L’isola, comunque subisce da 64 anni un embargo feroce che impatta in maniera drammatica sulla salute dei suoi abitanti. L’inasprimento degli ultimi tempi rende difficile mantenere anche quelle capacità di produrre farmaci e vaccini che finora hanno consentito il diritto alla salute. Fino a quando? 

Leggi la versione in spagnolo
Leggi la versione in inglese

 

C’è un’emergenza in corso; dura da tempo e quindi la situazione è gravissima e incerta e c’è sempre qualcuno che cerca di trarne vantaggio, anche in modo indebito. È quanto sta avvenendo a Cuba a opera dei sempre più aggressivi e arroganti Stati Uniti d’America («Sì, prendere Cuba in qualche modo: prenderla o liberarla, penso che posso farci qualunque cosa voglio», ha detto Trump).