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Un corso di storia dell'astronomia per insegnanti

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Il Gruppo di Storia della Fisica (GSdF) dell'Associazione per l'Insegnamento della Fisica (AIF), dal 2001 organizza annualmente una Scuola di formazione rivolta prevalentemente agli insegnanti di Fisica e di Matematica delle Scuole Secondarie, agli studenti universitari ed ai dottorandi interessati. Per il 2016 il tema prescelto è “Sulla storia dell'Astronomia: il Novecento. Gli strumenti, le scoperte, le teorie.”, la sede sarà l'Osservatorio Astronomico di Asiago e il periodo quello che va dal 22 al 26 Febbraio 2016.

Le motivazioni nella scelta del tema sono molteplici: prima tra tutte quella di trattare un argomento, l’astronomia, sicuramente affascinante e di forte impatto sulle giovani generazioni.

Esistono poi stretti legami tra la Storia della Fisica e quella dell’Astronomia; fin dall’antichità entrambe le scienze si sono intrecciate a formare strutture portanti per la costruzione di immagini del mondo e, proprio nel Novecento, si sono evidenziate nuove e profonde relazioni.

La speranza è allora quella di contribuire a fornire un panorama complessivo e dare almeno qualche spunto di riflessione ed utili indicazioni per successivi approfondimenti.

Per maggiori dettagli relativamente al programma ed alla logistica si rimanda alla pagina web del Gruppo di Storia della Fisica, GSdF, dell'AIF (http://www.lfns.it/STORIA/) ed alla pagina Facebook (https://www.facebook.com/pages/Storia-della-Fisica-AIF/144645528918516).

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C'è qualcosa di universale nelle sequenze sismiche

terremoto a Norcia

Se è appena avvenuto un terremoto è più probabile che se ne verifichino altri, soprattutto nelle vicinanze. Queste correlazioni spaziali e temporali in una sequenza sismica sembrano avere caratteristiche universali, cioè non cambiano andando dall’Italia al Giappone e dal Giappone alla California. Due sismologi dell’Università di Napoli hanno sfruttato questa universalità per sviluppare un modello semplificato per la previsione probabilistica dei terremoti. Potrebbe essere utile per migliorare le previsioni in zone meno monitorate ma con rischio sismico elevato.

Nell'immagine: una foto della basilica di San Benedetto a Norcia danneggiata dal terremoto del 30 ottobre 2016.

I terremoti hanno la caratteristica di concentrarsi nel tempo e nello spazio. Vale a dire che se è appena avvenuto un terremoto, è più probabile che nella zona circostante ne avvengano altri, per un periodo di tempo che può estendersi anche per anni.