fbpx Il corallo bioluminescente | Page 7 | Scienza in rete

Il corallo bioluminescente

Primary tabs

Read time: 1 min

È un corallo e si illumina al tocco: è la Savalia lucifica, nei giorni scorsi individuata a 30 km a largo di Capo San Vito, in Sicilia, a una profondità di 270 metri. Questa rara specie, appartenente al gruppo degli zoantidei, era stata osservata in passato solo nell’Oceano Pacifico, lungo la costa californiana, a 700 metri di profondità.

Il rinvenimento è stato possibile grazie a un sofisticato robot sottomarino, collocato a bordo della nave oceanografica Astrea, utilizzata dai ricercatori dell’ISPRA, (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale), nel corso di campagne di ricerca nel Mediterraneo.

Il corallo bioluminescente è stato infatti scoperto in occasione di un’attività di monitoraggio di specie rosse condotto nell’arcipelago delle Egadi, finanziata dal Ministero dell’Ambiente e condotta da ISPRA, Università Politecnica delle Marche, Università di Pisa e atenei di Napoli “Parthenope” e Bologna.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Scienze marine

prossimo articolo

Hantavirus e piano pandemico: siamo davvero pronti?

Hantavirus

Le nozze coi proverbiali fichi secchi il Piano pandemico approvato, in ritardo, il 30 aprile scorso, proprio un paio di giorni prima la scoperta del focolaio di hantavirus. Non resta che confidare che il rischio in Italia sia davvero molto limitato. 

Crediti dell'immagine di copertina: CDC/Cynthia Goldsmith 

Partiamo da un comunicato stampa dell’Istituto superiore di sanità con dati aggiornati al 12 maggio: «Il 2 maggio 2026 l'Organizzazione mondiale della sanità ha segnalato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Al 10 maggio 2026 sono stati identificati undici casi, tra cui tre decessi. Il virus è stato identificato come hantavirus delle Ande.