fbpx Comunicare per mezzo dei neutrini | Page 46 | Scienza in rete

Comunicare per mezzo dei neutrini

Primary tabs

Read time: 2 mins

La capacità dei neutrini di attraversare praticamente indenni qualunque ostacolo gli si pari dinanzi potrebbe rivelarsi estremamente utile nelle comunicazioni. Un team di ricercatori ha dunque provato a utilizzarli per inviare un messaggio.

L'idea dei ricercatori della North Carolina State University e della University of Rochester coordinati da Dan Stancil è in fondo quasi banale: codificato il messaggio da inviare in forma binaria, sarebbe bastato modulare l'emissione di un fascio di neutrini in modo da alternare in modo opportuno la presenza di neutrini (cifra 1) e la loro assenza (cifra 0). Idea banale, ma la cui realizzazione è stata possibile solamente perché il team poteva disporre dell'acceleratore di particelle del Fermilab (uno dei più potenti al mondo) e del mastodontico rilevatore Minerva collocato in una caverna 100 metri sotto terra.

Codificata in codice binario la parola “neutrino”, Stancil e collaboratori hanno dunque trasmesso la sequenza corretta inviando opportunamente cospicui pacchetti di neutrini – anche per il rilevatore Minerva non è così semplice catturare le elusive particelle – attraverso 240 metri di roccia. Con grande soddisfazione del team, il messaggio è stato correttamente raccolto e decodificato e il risultato dell'esperimento è stato proposto a Modern Physics Letters A per la pubblicazione.

Una volta che la tecnologia sarà riuscita a rendere molto meno complicata la gestione dei neutrini, l'impiego di queste particelle potrebbe rivoluzionare il mondo delle comunicazioni. Che fine faranno, infatti, satelliti e ripetitori dato che i neutrini possono tranquillamente attraversare tutto il pianeta senza il minimo disturbo?

University of Rochester

Autori: 
Sezioni: 
Tecnologia

prossimo articolo

Doping: cosa c'è dietro una positività e cosa insegna il caso legato ad Alex Schwazer?

campo di atletica

La positività all’eritropoietina contestata a Schwazer ha riportato al centro del dibattito pubblico il funzionamento dei controlli antidoping. Come si costruisce una prova scientifica nello sport? E quale ruolo hanno campioni biologici, controanalisi, catena di custodia e procedure di verifica?

A chi legge quotidianamente la cronaca sportiva capita spesso di imbattersi in notizie tutt'altro che inattese. Non è certo una sorpresa che nei giorni scorsi l'Argentina abbia superato l'Austria grazie a due gol di Lionel Messi. Una sensazione analoga l'ho provata quando ho letto dell'ennesimo caso di positività a sostanze dopanti in una competizione internazionale di atletica. Sarà il solito maratoneta keniano, ho pensato, considerando che con oltre 140 atleti sospesi negli ultimi anni il Kenya è uno dei Paesi più frequentemente coinvolti in vicende antidoping.