fbpx Comunicare per mezzo dei neutrini | Page 41 | Scienza in rete

Comunicare per mezzo dei neutrini

Primary tabs

Read time: 2 mins

La capacità dei neutrini di attraversare praticamente indenni qualunque ostacolo gli si pari dinanzi potrebbe rivelarsi estremamente utile nelle comunicazioni. Un team di ricercatori ha dunque provato a utilizzarli per inviare un messaggio.

L'idea dei ricercatori della North Carolina State University e della University of Rochester coordinati da Dan Stancil è in fondo quasi banale: codificato il messaggio da inviare in forma binaria, sarebbe bastato modulare l'emissione di un fascio di neutrini in modo da alternare in modo opportuno la presenza di neutrini (cifra 1) e la loro assenza (cifra 0). Idea banale, ma la cui realizzazione è stata possibile solamente perché il team poteva disporre dell'acceleratore di particelle del Fermilab (uno dei più potenti al mondo) e del mastodontico rilevatore Minerva collocato in una caverna 100 metri sotto terra.

Codificata in codice binario la parola “neutrino”, Stancil e collaboratori hanno dunque trasmesso la sequenza corretta inviando opportunamente cospicui pacchetti di neutrini – anche per il rilevatore Minerva non è così semplice catturare le elusive particelle – attraverso 240 metri di roccia. Con grande soddisfazione del team, il messaggio è stato correttamente raccolto e decodificato e il risultato dell'esperimento è stato proposto a Modern Physics Letters A per la pubblicazione.

Una volta che la tecnologia sarà riuscita a rendere molto meno complicata la gestione dei neutrini, l'impiego di queste particelle potrebbe rivoluzionare il mondo delle comunicazioni. Che fine faranno, infatti, satelliti e ripetitori dato che i neutrini possono tranquillamente attraversare tutto il pianeta senza il minimo disturbo?

University of Rochester

Autori: 
Sezioni: 
Tecnologia

prossimo articolo

Seminare la dipendenza: le strategie di big tobacco per reclutare giovani consumatori

Sacchetti di nicotina

Il 31 maggio ricorre la Giornata mondiale senza tabacco, istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità e celebrata per la prima volta nel 1988. Il tema proposto per il 2026 richiama l’attenzione sulle sempre più sofisticate strategie adottate dall’industria del tabacco e della nicotina per iniziare al consumo le nuove generazioni. Nell'immagine: sacchetti di nicotina

Le cosiddette nicotine pouches sono piccole bustine bianche simili a quelle del tè (all-white o white pouches nei mercati anglosassoni), disponibili in vari gusti e aromi, più economiche delle sigarette tradizionali (con un costo in media inferiore del 15-20%), poco ingombranti (si portano in tasca o in borsa), si consumano come una caramella posizionandole tra il labbro superiore e la gengiva.