fbpx Colpo triplo | Page 3 | Scienza in rete

Colpo triplo

Primary tabs

Read time: 1 min

Il devastante sisma che colpì Samoa e Tonga quasi un anno fa sarebbe stato in realtà un terremoto triplo nel quale un primo evento più intenso ne avrebbe scatenati altri due.
Due distinti gruppi di studio hanno riportato su Nature la vera natura del terremoto e del conseguente tsunami che il 29 settembre 2009 devastarono Samoa e Tonga mietendo quasi 200 vittime. Il primo studio, compiuto dal team di John Beavan (GNS Science), si è basato sull'analisi dei segnali GPS mentre il secondo, opera del team di Thorne Lay (University of California), ha analizzato i dati raccolti dalle stazioni sismiche.

Inizialmente i geologi ritenevano di essere in presenza di un unico sisma particolarmente intenso e prolungato, ma l'analisi dei dati ha permesso di svelare la vera natura dell'evento. Dagli studi, infatti, è emerso che a un primo intenso sisma di magnitudo 8.1 sono seguiti nel volgere di un paio di minuti altri due eventi leggermente meno intensi ma anch'essi direttamente responsabili della devastazione e delle onde di tsunami. Il primo, di magnitudo 7.8, è iniziato tra i 49 e gli 89 secondi dopo quello principale, mentre il secondo, anch'esso di magnitudo 7.8, si è innescato tra i 90 e i 130 secondo dopo il primo sisma. Secondo gli esperti l'energia complessiva rilasciata dai due eventi di minore intensità sarebbe paragonabile a quella derivante da un singolo sisma di magnitudo 8.

National Science Foundation - GNS Science

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Sismologia

prossimo articolo

Armi nello spazio: la prima ammissione degli Stati Uniti

reticolo di orbite terrestri trasformato graficamente in un mirino

Per la prima volta gli Stati Uniti hanno ammesso pubblicamente di disporre di «armi per il controllo dello spazio» già operative in orbita. Il segretario dell’Aeronautica Troy Meink non ha rivelato di quali sistemi si tratti, ma la Space Force parla di capacità sia offensive sia difensive, cinetiche e non cinetiche.
Lo spazio è da tempo anche un dominio militare, ma ora Washington lo dice apertamente, mentre Cina e Russia protestano. E torna lo spettro di una corsa agli armamenti sopra le nostre teste.

Immagine di copertina elaborata con ChatGPT

Chissà cosa avranno pensato i partecipanti alla Air, Space, Cyber Conference quando, lunedì 14 settembre, Troy Meink, Segretario dell'Aeronautica statunitense, nel suo intervento ha annunciato che Washington dispone di armi attive «in orbita», il cui compito è «il controllo dello spazio». Aggiungendo anche che «Oggi continuiamo a garantire di essere pronti ad affrontare le sfide poste dalle minacce in continua evoluzione, ovunque esse si manifestino».