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Il Cnr protagonista all’Internet Festival

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A Pisa, dal 10 al 13 ottobre, va in scena la terza edizione dell’Internet Festival. Ricco, come negli anni scorsi, il calendario delle iniziative che vedono la partecipazione del Consiglio nazionale delle ricerche.

“Il Cnr è promotore e protagonista del Festival”, dice Domenico Laforenza, presidente dell’Area della ricerca del Cnr di Pisa, “con un cartellone di iniziative rivolte ai giovani, alla sicurezza della loro navigazione e alle loro migliori idee nell’Ict, che possono diventare occasione di business. L’edizione 2013 non a caso ha come tema quello dell’incubatore di idee, perché la Rete è una piattaforma creativa globale dove, grazie all’esempio di ‘ragazzi’ come Sergey Brin e Larry Page di Google, Mark Zuckerberg di Facebook, Jeff Bezos di Amazon e Jack Dorsey di Twitter, si possono avviare con bassi investimenti iniziali attività socio-economiche di portata potenzialmente rivoluzionaria”. “Pisa, ricordiamo, è sede di questo Festival anche in quanto città del ‘made in Italy’ nei domini internet, cioè del ruolo storico e attuale che riveste nello sviluppo dell’informatica e della telematica italiana”, aggiunge Anna Vaccarelli del Registro .it. “E in questo processo il Cnr ha un ruolo centrale. L’anagrafe degli oltre 2.6 milioni di domini targati ‘.it’ è gestita dall’Ente, che vanta anche la registrazione del primo dominio italiano, cnr.cnuce.it”.

Si parte con la Ludoteca del Registro .it, uno spazio dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni, dove si impara e si gioca anche utilizzando dei tablet. Si prosegue con Safety Kids@School, corso che intende offrire agli insegnanti strumenti per migliorare conoscenza e consapevolezza delle tecnologie. Prof e alunni a scuola di sicurezza digitale con l’incontroDa una best practice a una proposta per tutti, dove è atteso il ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Maria Chiara Carrozza.

Ma la sicurezza passa anche per la conoscenza del funzionamento di server, router ed access point: l’evento Cosa c’è dentro? è proprio un viaggio virtuale alla scoperta di alcuni componenti della Rete InternetMentre a spiegare Quanto è sicuro il mio cellulare? sarà l’esperto Fabio Martinelli dell’Iit-CnrAltro aspetto da decifrare di Internet sono le analisi quantitative che consentono, a partire dall’immensa mole dei dati condivisi in Rete, di capire l’orientamento dei consumatori e definire specifici indirizzi di business: a farlo sarà l’eventoBig Data e etnografia digitale con Fosca Giannotti dell’ Istituto di scienza e tecnologia dell’informazione (Isti-Cnr). I big data sono anche al centro dell’intervento del direttore dell’Istituto di informatica e telematica (Iit-Cnr) Domenico Laforenza su Prism, il programma ‘orwelliano’ di sorveglianza elettronica del Governo americano.

All’Internet Festival sono attesi diversi ‘vip’. Bruce Sterling, il giornalista che tra l’altro ha intervistato in esclusiva Gian Roberto Casaleggio, racconta presente e futuro del marketing attraverso la Rete nel workshop del Registro .it; Una rete di relazioni e una rete di businessIl corpo femminile tra immaginario, libertà e violenza è invece il dibattito sullo spazio delle donne nel web con Maura Misiti dell’ Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps-Cnr), coautrice con Serena Dandini del best seller ‘Ferite a morte’.

Spazio poi, all’e-economy con il workshop del Registro .it sulle Strategie del marketing on line, con Grafene Superstar, sul materiale del futuro scoperto solo nel 2004 e già oggetto di oltre 10mila brevetti depositati, e con l’evento clou: la .ItCup Day Open, finale della business plan competition del Registro,it tra giovani aspiranti imprenditori nel settore dell’Ict e investitori in cerca di soluzioni innovative. E dal futuro si torna al lontanissimo passato con la Caccia agli antenati-A spasso nel web, tra archivi digitali e database genetici.

Ufficio stampa Cnr

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Il CREA rischia una grave perdita di autorevolezza scientifica

In una lettera aperta un gruppo di ricercatori, fra i quali il Nobel Giorgio Parisi, Elena Cattaneo e Paola Bonfante, esprime la preoccupazione per le nuove nomine di direttori del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), l'ente nazionale di ricerca vigilato dal  Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Le nomine sembrano infatti «trascurare l’attinenza fra la carriera scientifica dei prescelti come direttori e le aree di ricerca dei Centri». Alcuni profili dei nuovi direttori mostrano curricula da «giovane borsista» più che da ricercatore maturo».In conclusione: «Chiediamo quindi che le procedure di nomina dei Direttori dei Centri CREA siano rese pienamente trasparenti, verificabili e fondate su criteri scientifici chiari, comparabili e coerenti con la missione dei singoli Centri. Il Paese ha bisogno di un CREA forte, autorevole e rispettato a livello internazionale. Per esserlo, deve essere guidato da figure scientificamente riconosciute nei settori che sono chiamate a rappresentare».

Il CREA è il principale ente pubblico italiano di ricerca in agricoltura e scienze agroalimentari. Per questo, le recenti nomine da parte della dirigenza dei 12 Direttori dei suoi Centri di ricerca non possono essere considerate una vicenda interna all’Ente, ma riguardano la credibilità stessa della ricerca pubblica nazionale in un settore strategico per il Paese.