fbpx Una cimice per Apophis | Page 5 | Scienza in rete

Una cimice per Apophis

Primary tabs

Read time: 2 mins

Un rapporto pubblicato dall'Accademia Russa delle Scienze propone di inviare sulla superficie dell'asteroide Apophis un satellite equipaggiato con un emettitore di radioisotopi per meglio definirne l'orbita.

Sono già stati versati fiumi d'inchiostro a proposito del prossimo passaggio dell'asteroide 99942 Apophis nei pressi della Terra. Ormai è assodato che, benchè piuttosto ravvicinato (solo 29 mila chilometri), il passaggio del 13 aprile 2029 non costituirà alcun pericolo per il nostro pianeta, ma potrebbe rivelarsi cruciale per i passaggi successivi. La Terra, infatti, potrebbe alterarne l'orbita quel tanto che basta per trasformare l'asteroide in un potenziale proiettile e dato che Apophis misura circa 270 metri ci troveremmo a dover fare i conti con un problema di portata planetaria.

Il progetto russo si prefigge lo scopo di seguire il più accuratamente possibile il percorso di Apophis in occasione del passaggio del 2029 per riuscire a definire l'orbita dell'asteroide con la massima precisione e per fare questo suggerisce di far atterrare sulla superficie dell'asteroide una sorta di radiofaro. Il satellite destinato a posarsi su Apophis sarebbe equipaggiato con un emettitore di radioisotopi che permetterebbe la localizzazione dell'asteroide con una precisione senza precedenti. Dal punto di vista tecnico, si sottolinea nel rapporto, la missione potrebbe iniziare il suo cammino preparatorio già dal 2015.

Resta ancora tutto da decidere cosa fare nel terribile caso in cui il bip-bip della cimice ci dovesse segnalare per Apophis una rotta di collisione con la Terra. Quello che è certo è che tutti quanti preferiremmo lasciare un simile problema fuori dalla porta.

PhysOrg - Accademia Russa delle Scienze (in russo)

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

La riforma spezzatino del Sistema Sanitario Nazionale

stetoscopio con medico in secondo piano

Approvato dal Consiglio dei ministri come risposta alla crisi del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), il disegno di legge delega sul riordino del SSN affida al Governo una riforma ampia e complessa. Cui però mancano una reale analisi delle criticità e un adeguato quadro di risorse. Così, il rischio è una riforma frammentata che elude i nodi strutturali della sanità pubblica e apre spazi a interessi di parte.

Partiamo dalla notizia così come è stata riportata in un comunicato stampa del ministero della Salute: «Il Consiglio dei ministri ha approvato il 12 gennaio 2026, su proposta del ministro della Salute Orazio Schillaci, il disegno di legge delega per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e per la revisione del