fbpx Calciare secondo il sesso | Page 2 | Scienza in rete

Calciare secondo il sesso

Primary tabs

Read time: 1 min

In uno studio si evidenziano notevoli differenze tra il modo di calciare il pallone di un uomo e quello di una donna suggerendo che in tali differenze va probabilmente ricercata la spiegazione di alcuni traumi al ginocchio.

Per raccogliere i dati necessari allo studio, l'ortopedico Robert Brophy (Washington University School of Medicine) e collaboratori hanno applicato a 25 calciatori (13 uomini e 12 donne) 16 elettrodi e 21 marker catarifrangenti e hanno ripreso con una decina di videocamere i loro movimenti mentre calciavano un pallone. L'analisi tridimensionale dei movimenti e l'esame dei muscoli coinvolti ha permesso di scoprire significative differenze tra i sessi.

Oltre a un differente allineamento del ginocchio si è trovato che nei maschi l'attivazione dei muscoli dell'arto utilizzato per calciare è almeno quattro volte superiore a quanto rilevato per le femmine. Analogo risultato per alcuni muscoli connessi all'arto di appoggio: l'attivazione del gluteus medius e del vastus medialis risulta nell'uomo doppia rispetto alla donna. Secondo Brophy queste differenze potrebbe essere la chiave per comprendere come mai le donne che praticano il calcio sono due volte più soggette a infortuni del legamento crociato anteriore rispetto ai loro colleghi maschi.

Lo studio è stato pubblicato questo mese su The Journal of Bone and Joint Surgery.

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Gli Stati Uniti si sfilano dalle agenzie di cooperazione e ricerca globale

Mercoledì 7 gennaio Trump ha annunciato con un memorandum il ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali, incluse le principali piattaforme di cooperazione scientifica sul clima, biodiversità, migrazione e salute globale. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che queste istituzioni sono «ridondanti, mal gestite, inutili, dispendiose, monopolizzate da interessi con agende contrarie alle nostre». I danni del ritiro statunitense sono enormi perché minano alla radice il multilateralismo e la cooperazione scientifica internazionale.

Mercoledì 7 gennaio 2026, mentre il Congresso discuteva gli stanziamenti 2026 per le agenzie scientifiche federali (vedi articolo di Patrizia Caraveo), la Casa Bianca ha firmato un memorandum presidenziale che segna forse il punto di non ri