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Biodinamica è più salutare

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Le fragole coltivate con metodi biodinamici sono più ricche di antiossidanti e hanno una maggiore attività antiproliferativa rispetto a quelle coltivate con tecniche tradizionali. L’uso di fertilizzanti organici, il rispetto della biodiversità del suolo e la rinuncia a pesticidi chimici induce le fragole a sintetizzare una quantità superiore di molecole bioattive come acido ascorbico e fenoli.

Lo hanno dimostrato alcuni ricercatori dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione in collaborazione con altri colleghi dell’Università di Bologna, che hanno anche cimentato gli estratti dei frutti coltivati nei due diversi modi con cellule umane di carcinoma del colon (Caco-2) su cui, oltre all’attività antiossidante, hanno dimostrato anche quella antiproliferativa. Il tipo di coltivazione può dunque influenzare la sintesi e l’accumulo di composti fitochimici, almeno nelle fragole: se ciò sia vero anche per altri vegetali è ancora da appurare.

J Food Science 2010; 75: 94

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