fbpx Asi, Roberto Battiston è il nuovo Presidente | Page 18 | Scienza in rete

Asi, Roberto Battiston è il nuovo Presidente

Primary tabs

Read time: 2 mins

Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha individuato il nuovo Presidente dell’Asi, l’Agenzia spaziale italiana.
Si tratta di Roberto Battiston, professore ordinario di Fisica Sperimentale dell’Università di Trento. Battiston, 57 anni, si è laureato in Fisica presso la Scuola Normale di Pisa. Nel corso di oltre trent’anni di attività come incaricato dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare della sezione di Perugia ha lavorato all’interno di collaborazioni scientifiche internazionali prima nel campo della Fisica sperimentale delle interazioni fondamentali agli acceleratori e più recentemente studiando i raggi cosmici dello spazio.
Battiston è stato individuato attraverso una procedura operata da un Comitato di selezione appositamente istituito lo scorso 13 febbraio.
Il Comitato, attraverso un Avviso pubblico, ha avviato la raccolta delle candidature. Sono pervenuti 55 curricula dai quali il Comitato ha selezionato una rosa di cinque nomi presentati al Ministro che ha individuato Battiston come nuovo Presidente.
“La nomina di Battiston dimostra che facciamo le cose al tempo giusto, con la concretezza e la rapidità necessaria, ma anche con grande attenzione all'eccellenza - sottolinea il Ministro Stefania Giannini - Battiston è stato fra le altre cose un eccellente fisico all'Università di Perugia. Penso che questo sia un punto di partenza e di rilancio di un settore, quello aerospaziale, che ha un valore strategico incalcolabile per il nostro paese. Al nuovo presidente dell’Asi auguro un buon lavoro. Voglio ringraziare anche Aldo Sandulli per l'eccellente lavoro svolto in questi mesi molto delicati vissuti dall'Asi”.

Ufficio stampa Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Autori: 
Sezioni: 
Agenzia Spaziale Italiana

prossimo articolo

Il PNRR ha migliorato la sanità pubblica territoriale?

Persona sulle scale in sedia a rotelle

Il 30 giugno scorso si è chiusa formalmente la Missione 6 del PNRR, quella dedicata alla salute. A poco più di un mese di distanza si attendono i dati ufficiali. Verranno a gala i veri nodi: la mancanza di personale, i divari enormi tra Regioni, la carenza di risorse. La partita vera, quella di costruire una sanità territoriale capace di gestire la cronicità, comincia adesso. 

Foto: Nadila Doloh - Pexels

Ormai è tempo per una prima valutazione di impatto della Missione 6, quella dedicata alla salute, del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il 30 giugno scorso si è sancita la conclusione degli interventi, preceduta da una affannosa corsa alla certificazione del realizzato nel maggior numero possibile di casi.