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Archeologia dal cielo

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L'impiego di tecnologia di ultima generazione ha permesso agli archeologi di compiere un enorme passo in avanti nello studio dell'insediamento Maya di Caracol e nella comprensione della misteriosa civiltà centroamericana.

Una serie di sorvoli della giungla che circonda Caracol (Belize) con un Cessna 337 dotato di un sistema LiDAR (Light Detection and Ranging) ha fornito ai ricercatori una dettagliata mappa dell'insediamento e degli interventi sul territorio operati dagli antichi abitanti. In poche settimane gli archeologi hanno potuto disporre di una accurata mappatura di circa 200 chilometri quadrati, un territorio quasi dieci volte più grande di quello faticosamente esplorato a colpi di machete negli ultimi 25 anni.

Il sistema LiDAR utilizza un raggio laser per ricostruire la morfologia del terreno sottostante, una tecnica che permette di superare l'ostacolo costituito dalla fitta vegetazione che ricopre il territorio. E' la prima volta che questa tecnologia viene applicata alla ricerca di rovine archeologiche. Dalla mappatura sono emerse migliaia di nuove strutture, 11 strade rialzate e decine di migliaia di terrazzamenti agricoli. Scoperte che hanno confermato le stime degli archeologi riguardanti l'estensione dell'insediamento di Caracol e la sua popolazione. 

University of Central Florida - Progetto Caracol

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Archeologia

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Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

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