fbpx Anche le iPS danno rigetto | Page 9 | Scienza in rete

Anche le iPS danno rigetto

Primary tabs

Read time: 1 min

Uno studio pubblicato in questi giorni su Nature fa vacillare uno dei punti di forza delle cellule staminali pluripotenti indotte (iPS), cioè la loro provenienza: estratte dalla pelle dell’individuo in cui verranno impiantate, non sono elementi estranei all’organismo che le ospiterà. Ora però ricercatori della Università della California a San Diego hanno dimostrato che anch’esse, pur provenendo da individui geneticamente identici, possono suscitare una risposta immunitaria, simile al fenomeno del rigetto che si verifica in caso di trapianto d’organo.

Quando i ricercatori hanno impiantato cellule staminali pluripotenti indotte (iPS)  in topi inbred dello stesso ceppo di quelli da cui provenivano le cellule, il sistema immunitario ha risposto riconoscendo come estranee le nuove arrivate e le ha attaccate, diversamente da ciò che accadeva con le staminali embrionali.

Secondo Yang Xu, che ha coordinato lo studio, quanto osservato sarebbe da ricondurre al fatto che il processo di riprogrammazione cellulare, grazie al quale si ottengono iPS, è incompleto. Ma numerosi laboratori stanno lavorando per migliorare queste tecniche.

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Staminali

prossimo articolo

Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.