fbpx Ammassi alieni | Page 27 | Scienza in rete

Ammassi alieni

Primary tabs

Read time: 2 mins

Tra i variegati raggruppamenti stellari che popolano una galassia, un ruolo davvero particolare lo rivestono gli ammassi globulari, sferici affollamenti di centinaia di migliaia di stelle - talvolta anche milioni - tra le più vecchie che si conoscano. Nella Via Lattea se ne contano circa 150, ma in un recente studio si sostiene che almeno un quarto di essi si sono formati da qualche altra parte.

La ricerca, coordinata da Duncan Forbes (Swinburne University of Technology - Australia) e di prossima pubblicazione su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, si fonda su accurate osservazioni degli ammassi globulari della Galassia compiute con il telescopio spaziale Hubble. I dati raccolti hanno permesso al team di Forbes di stilare un catalogo contenente l'età e le proprietà chimiche di ciascun ammasso, un database che ha portato i ricercatori a scoprire che un ammasso su quattro si era formato altrove e solo successivamente era stato inglobato dalla Via Lattea.

E' risaputo che, nel corso della sua evoluzione, la Via Lattea ha fagocitato alcune galassie nane con i loro ammassi globulari, ma le proporzioni del fenomeno indicate da Forbes sono davvero sorprendenti. Finora, infatti, gli astronomi sono stati in grado di confermare l'esistenza di un paio di queste galassie nane, ma la nuova ricerca indica che ce ne potrebbero essere almeno altre sei ancora da individuare.

Royal Astronomical Society
Elenco ammassi globulari (SEDS)

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Prendersi una pallottola in testa è un rischio quotidiano per i bambini di Gaza

Proiettile su disegno infantile

I medici a Gaza hanno osservato un pattern inquietante: bambini e bambine con una singola ferita da arma da fuoco alla testa o al torace, segno che sono stati deliberatamente presi di mira. Risultati di un’inchiesta giornalistica, confermati da due studi e ripresi dalle Nazioni Unite nella loro relazione del 18 giugno. Immagine: Scienza in rete

Il prestigioso premio europeo per la stampa, Distinguished Reporting Award 2026, che riconosce, onora e incoraggia il giornalismo di qualità in tutta Europa, è stato assegnato a «Cosa ci dicono le ferite» di Maud Effting e Willem Feenstra, pubblicato da De Volkskrant, Paesi Bassi, il 13 settembre 2025. In Italia ne hanno dato conto poche testate, per lo più on line.