fbpx Alberi, spazzini dell'atmosfera | Page 2 | Scienza in rete

Alberi, spazzini dell'atmosfera

Primary tabs

Read time: 2 mins

La vegetazione gioca un ruolo davvero importante nel ripulire l'atmosfera da alcuni agenti inquinanti: l'azione degli alberi è oltre il 30% più efficace di quanto non si sospettasse finora.
Lo studio, pubblicato nei giorni scorsi su Science Express, è stato condotto da Thomas Karl (National Center for Atmospheric Research) e collaboratori esaminando in numerosi ecosistemi i livelli della classe di agenti chimici inquinanti noti come oVOC (oxigenated volatile organic compounds). Prodotti in abbondanza sia dall'attività umana – per esempio dai motori a combustione – che da fonti naturali, questi agenti chimici hanno notevoli influssi negativi sia per l'ambiente che per la salute.

L'analisi di Karl ha messo in luce che le piante decidue, soprattutto quando sono sottoposte a stress per la presenza di agenti irritanti, riescono ad aumentare in modo significativo la loro capacità di sequestrare oVOC dall'atmosfera. La spiegazione sta nel ciclo metabolico che le piante attivano per proteggersi da alcuni irritanti che loro stesse possono produrre, per esempio per difendersi dagli insetti. Per non correre il rischio di essere intossicate da questi agenti chimici, le piante aumentano la produzione degli enzimi deputati a trasformare tali sostanze in prodotti meno tossici e con essa aumenta anche l'attività di assorbimento di oVOC.

I modelli matematici analizzati dal team di Karl hanno indicato che a livello globale le piante assorbono il 36% di oVOC in più rispetto a quanto valutato dai precedenti studi di chimica atmosferica.

UCAR

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Ambiente

prossimo articolo

Addio a Gino Nicolais, ci mancherà

Luigi Nicolais

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente. 

Ho avuto l'onore di conoscere Gino Nicolais nei ranghi del Gruppo 2003 per la ricerca, associazione che in quell'anno "Gino", come si faceva chiamare, ha fondato insieme ad altri noti scienziati italiani con l’obiettivo di aumentare la reputazione della cultura scientifica e promuoverne il ruolo strategico nel nostro Paese.