fbpx Ago addio: arriva il cerotto | Page 2 | Scienza in rete

Ago addio: arriva il cerotto

Primary tabs

Read time: 1 min

Agofobia addio. Quante volte guardando una siringa ci siamo spaventati al solo pensiero di vedere l'ago toccare la nostra pelle? Da oggi questa paura potrebbe rimanere un lontano ricordo. La salvezza arriva da un cerotto con la singolare caratteristica di avere sulla sua superficie dei microaghi, di dimensioni ridottissime, contenenti il principio attivo, i quali si dissolvono nella cute liberando il farmaco da somministrare.

Lo studio che ha portato alla realizzazione di questo nuovo strumento è stato pubblicato dalla rivista Nature Medicine. Il merito di aver inventato il cerotto è di Mark Prausnitz e della sua equipe del Georgia Institute of Technology di Atlanta (Stati Uniti).

La sperimentazione del cerotto è avvenuta somministrando il vaccino influenzale a topi da laboratorio. Un gruppo di roditori ha ricevuto il vaccino in modo tradizionale, attraverso la classica iniezione, mentre il secondo gruppo attraverso il cerotto. Successivamente i topi sono stati infettati con il virus influenzale. Anche i topi trattati con cerotto hanno mostrato chiari segni di immunizzazione, sintomo che il cerotto ha funzionato al pari dell'iniezione.

Il cerotto potrà essere usato in maniera "fai da te", realizzando così campagne di vaccinazione sempre più estese.

Nature Medicine (2010) doi:10.1038/nm.2182

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

I chatbot sono imprevedibili perché sono complessi

murales inquietante

Un gruppo di ricercatori ha "insegnato" a un chatbot della famiglia di ChatGPT a produrre codice con falle nella sicurezza. Come conseguenza il chatbot ha cambiato il suo "comportamento" anche in conversazioni su temi estranei a quello della sua nuova specializzazione, sputando fuori, tra le altre cose, insulti nazisti e misogini. Questo cambiamento è un fenomeno tipico dei sistemi complessi che porta con sé un certo grado di imprevedibilità.

Complesso e complicato. Sono due parole che molti considerano sinonimi, ma che per gli scienziati sono ben diverse.

L’aeroplano è forse l’esempio principe di un sistema complicato: composto da moltissime componenti, richiede controlli di qualità rigorosi e personale altamente specializzato per costruirlo e operarlo. Ma il suo comportamento è perfettamente prevedibile: le componenti sono perfettamente caratterizzate e, quando in volo, obbedisce alle leggi della fisica dei fluidi in maniera perfettamente deterministica.