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Inquinamento e fumo passivo

Il paragone fra inquinamento e fumo di sigaretta è di quelli che mettono a disagio. Perché indiscutibilmente i rischi che corre un fumatore sono di gran lunga maggiori rispetto a quelli di chi vive in una città inquinata. E la boutade che respirare lo smog di Milano equivale a fumare cinque sigarette al giorno non sta davvero in piedi.

Esiste però anche un altro modo di guardare alla questione, che prende in esame il solo fumo passivo, e che è stato reso esplicito di recente da alcuni dei maggiori studiosi di inquinamento al mondo. In Europa, il paragone è contenuto in un comunicato della European Lung Foundation, in cui si legge che «il 14 per cento dei casi di asma cronica nei bambini è dovuto all’esposizione al traffico di prossimità». E che «questo risultato è paragonabile al carico associato al fumo passivo: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima infatti che una quota variabile fra il quattro e il 18 per cento dei casi di asma infantile sia dovuta al fumo passivo». Il dato arriva da uno studio pubblicato su European Respiratory Journal, che è parte del più ampio progetto Aphekom, che sta valutando gli effetti dell’inquinamento sulla salute in 25 città dell’UE. Quel 14 per cento è la media fra i risultati ottenuti nelle 10 città dove si stanno valutando anche i rischi specifici di chi vive a meno di 150 metri da una strada di grande percorrenza (ovvero, il 53 per cento della popolazione urbana); nel campione c’è anche Roma, dove il 10 per cento dei casi di asma infantile è legato a questo tipo di esposizione. Sebbene il testo dell’articolo non citi il fumo passivo, in più punti sottolinea che la relazione fra asma e inquinamento è stata grandemente sottovalutata in passato.

A inizio marzo, non aveva invece usato mezzi termini Arden C. Pope, notissimo studioso statunitense dei legami fra inquinamento e malattie, autore di alcuni lavori davvero fondamentali. In una conferenza tenuta alla Carnegie Mellon University, Pope ha detto che l’inquinamento uccide nel mondo quanto il fumo. Perché se è vero che fumare è più rischioso, solo il 20 per cento della popolazione mondiale lo fa. Tutti, invece respirano, e a qualche forma di inquinamento è esposta gran parte della popolazione.

Margherita Fronte (@mafronte)