fbpx Tre colpi di genio e una pessima idea | Scienza in rete

Webinar 13 marzo: Tre colpi di genio e una pessima idea

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Tempo di lettura: 1 min

Giovedì 13 marzo alle ore 17 in diretta streaming sul sito e sul canale YouTube di Scienza in rete Eva Benelli dialoga con Silvia Bencivelli sulla intrigante figura dello “scienziato squinternato” Charles-Edouard Brown Séquard, raccontata dalla giornalista nel suo ultimo saggio uscito da poco per Bollati Boringhieri. Al suo apogeo fu senza dubbio uno dei medici più famosi e influenti del mondo, uno di quelli che ottengono mezzi busti in bronzo nelle piazze delle città. E invece su di lui è calato un silenzio imbarazzato. Perché? Un motivo c’è. Scoprilo collegandoti al webinar: se ti colleghi dal canale YouTube potrai anche intervenire con domande e osservazioni.


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Gli Usa sono fuori dall’Oms: che cosa succede ora?

Immagine del simbolo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sullo sfondo di una bandiera statunitense

Il ritiro ufficiale degli Stati Uniti dall’Oms, divenuto effettivo il 26 gennaio 2026, apre una fase di forte incertezza per l’agenzia delle Nazioni Unite, che si trova a fare i conti con un grave deficit di bilancio e con pesanti tagli al personale. La riduzione dei finanziamenti, aggravata dal più ampio definanziamento dell’aiuto pubblico allo sviluppo, rischia di avere effetti drammatici soprattutto nei paesi a basso reddito, con milioni di decessi aggiuntivi entro il 2030 secondo uno studio pubblicato su The Lancet Global Health. Ma non mancheranno conseguenze negative anche per i paesi ricchi, Usa inclusi. L’Oms punta ora su un rafforzamento dei contributi obbligatori e su un maggiore impegno per l’indipendenza e la stabilità finanziaria.
Immagine realizzata con ChatGPT.

Che cosa succede all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ora che gli Stati Uniti si sono chiamati fuori?

Se ne discute da oltre un anno, ovvero da quando Trump ha annunciato il ritiro dall’organizzazione mondiale, diventato ufficiale il 26 gennaio 2026. Il 2 febbraio scorso il tema è stato affrontato anche dal direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha aperto i lavori della 158esima sessione del Consiglio Esecutivo dell’organizzazione presentando il 2025 come un anno “di contrasti netti”.