fbpx Webinar OK!CLIMA: Quale economia per la transizione ecologica? | Scienza in rete

Quale economia per la transizione ecologica?

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

La crisi climatica non rappresenta soltanto una sfida tecnologica. Per accelerare l’abbandono delle fonti energetiche fossili e assicurare una transizione socialmente equa sono indispensabili anche adeguate politiche economiche e fiscali. I cambiamenti climatici sollecitano il pensiero economico a ripensare il ruolo dello Stato, del mercato e della finanza. Venerdì 17 settembre alle 18 partecipa al terzo webinar di All4Climate dedicato a “Quale economia per la transizione ecologica”, promosso da Climate Media Center Italia nell’ambito del progetto OK!Clima, insieme a MM e Scienzainrete.

Partecipano:

- Andrea Roventini (Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa)
- Daniela Palma (ENEA)
- Antonio Massarutto (Università di Udine)

Con la moderazione di Jacopo Mengarelli (Scienza in rete)


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Dopo il disastro

Monumento commemorativo

Bhopal, Minamata, Halifax, Scarlino, possiamo imparare molto da tutto quello che si mette in moto dopo un disastro: conoscenze, nuove regole, modifiche delle prassi. ma anche la capacità di organizzarsi in difesa dei diritti e della giustizia ambientale.

Fotografia di Luca Frediani, Wikipedia, uso autorizzato dall’autore
 

È la mattina del 6 dicembre 1917 ad Halifax in Canada, in piena Prima guerra mondiale, il porto è affollato, il traffico convulso. Poco dopo le 8:45 la nave francese Mont-Blanc, carica fino all'orlo di esplosivi destinati al fronte europeo, e la nave norvegese Imo si scontrano nel tratto di mare più stretto del porto. Non si tratta di un urto importante, ma alcune scintille incendiano il benzolo versato sul ponte della Mont-Blanc