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Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad

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SlideShark è utile per convertire e visualizzare presentazioni sull'iPad. Un'app gratuita in grado di trasferire i propri file PPT senza perdere formattazione originale, transizioni e animazioni.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=Nio3rPdnP8E]

Per utilizzare SlideShark è necessario effettuare una registrazione gratuita sul sito SlideShark e trasferire la propria presentazione all'interno del proprio account. Lo spazio di storage a disposizione per l'account gratuito è di 100 MB.
Quindi è necessario scaricare SlideShark da iTunes e, dopo averla installata, inserire le proprie chiavi di accesso al servizio.
Dopo questi passaggi, sarà (finalmente) possibile visuallizare la propria presentazione convertita e adattata.

Molte le funzioni a disposizione per rendere al meglio la paropria presentazione. Ma le novità dell'ultima versione dell'app accontentano soprattutto i possessori di iPad 1 che potrenno ora visualizzare le note presenti nei file PowerPoint e utilizzare proiettori o televisori per mostrare le proprie presentazioni. Durante l'uso di proiettori o tv sia con iPad 1 sia con iPad 2 il pubblico visualizzerà solo le diapositive senza note. Inoltre due timer consentiranno di conoscere il tempo speso su ogni diapositiva e quello impiegato per fare l'intera presentazione. Tenendo premuto un dito sullo schermo dell'iPad sarà inoltre possibile avere a disposizione un simulatore del puntatore laser.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=raaghaesPpo]

Dal momento della pubblicazione su iTunes, SlideShark sembra aver fatto diversi passi in avanti anche grazie a segnalazioni e richieste degli utenti alle quali la società produttrice, Brainshark, sembra essere molta attenta.
Un buon consiglio potrebbe quinidi essere quello di non lmitare i vostri suggerimenti: [email protected]

[video:http://www.youtube.com/watch?v=vOUTgrAGdMk]

Una tra le ultime interessanti implementazioni di SlideShark è l'integrazione con Box OneCloud app. Box è un servizio gratuito di condivisione di file online.

Anteperime dell'app:

SlideShark

SlideShark

SlideShark

SlideShark


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Capire se sappiamo prevedere i terremoti è difficile

grafico onde

Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).