fbpx Live venerdì ore 9: OrvietoScienza 2026 | Scienza in rete

Live sabato 21: OrvietoScienza 2026

--
Tempo di lettura: 2 mins

L’attuale sistema energetico è fragile perché dipende in larga misura da fonti non rinnovabili e da catene di approvvigionamento globali esposte a crisi geopolitiche e instabilità dei mercati. È iniquo perché l’accesso all’energia e i benefici economici che ne derivano non sono d distribuiti equamente, mentre i costi ambientali e sociali ricadono spesso sulle fasce più vulnerabili della popolazione. È infine ad alto impatto climatico poiché l’uso prevalente di combustibili fossili rappresenta la principale causa delle emissioni di gas serra responsabili del riscaldamento globale, come evidenziato d dai rapporti dell’IPCC. È necessario trovare soluzioni tecnologiche, ma anche sviluppare nuove narrazioni culturali e un impegno collettivo. Quali scelte scientifiche, tecnologiche e sociali sono oggi davvero praticabili per rendere il sistema energetico più sostenibile ed equo? Cercheremo di trovare risposte a queste do domande nelle giornate di OrvietoScienza grazie alla generosità dei nostri relatori, che si sono messi a disposizione per discuterne insieme agli studenti e alla cittadinanza.

Venerdì 20 febbraio 2026 — Sala dei 400, Palazzo del Capitano del Popolo
Moderatore: Jacopo Mengarelli (Scienza in rete)

9.00 — Saluti
9.15 — Valeria Frittelloni (ISPRA) — Chi alimenterà il pianeta nel 2050? Dal mix energetico attuale ai piani di transizione energetica e climatica
9.45 — Filippo Spertino (PoliTO) — Il ruolo cruciale del fotovoltaico nel sistema elettrico
10.15 — Davide Astolfi (UniBS) — Il vento che diventa energia: sfide e opportunità dell'eolico
10.45 — Intervento degli studenti — Dentro al vento: analizzare e ottimizzare l'energia eolica
11.00 — Coffee break
12.00 — Paola Brambilla (MASE) — Il prezzo invisibile dell'energia: la gestione dell'impatto ambientale
12.30 — Pausa dei lavori
15.00 — Norma Bargetzi-Horisberger — Diritti umani e giustizia climatica: la causa delle "Anziane per il clima Svizzera" contro lo Stato Elvetico
15.30 — Giuseppe Battarino (Uninsubria) — Scienza, ambiente, giustizia climatica nel linguaggio della Costituzione
16.00 — Intervento degli studenti — Immaginare il futuro: etica e narrazioni della transizione energetica
16.15 — Rosa Turco (UniNA) — Piante, scarti e futuro: la nuova storia dei biocarburanti
16.45 — Intervento degli studenti — Energia della vita: biocarburanti tra chimica e biologia

Sabato 21 febbraio 2026 — Sala dei 400, Palazzo del Capitano del Popolo
Moderatore: Jacopo Mengarelli (Scienza in rete)
9.30 — Silvia Bodoardo (PoliTO) — Accumulare l'energia: lunga vita alle batterie
10.00 — Alfredo Vaccaro (UniSannio) — Le tecnologie abilitanti la decarbonizzazione del sistema elettrico italiano
10.30 — Intervento degli studenti — Energia intelligente: sensori, dati e machine learning per l'ambiente
10.45 — Coffee break
11.45 — Gianluca Ruggieri (èNostra) — Dalla produzione alla condivisione: il ruolo delle comunità e dei cittadini energetici
12.15 — Jacopo Mengarelli (Scienza in rete) — Conclusioni
12.30 — Termine dei lavori

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Disforia a esordio rapido: contagio sociale o panico morale?

simbolo e colori persone trans

La disforia di genere a esordio rapido è un presunto fenomeno che alcuni ritengono sia alimentato da influenze sociali e mediatiche. Gruppi come GenerAzioneD, composti da genitori che rifiutano l’affermazione di genere dei propri figli, denunciano un’improvvisa insoddisfazione riguardo l’identità di genere nei giovani, spesso legata a dinamiche di gruppo o ai social media. Ma gli esperti sottolineano la complessità del percorso di riconoscimento del proprio genere, diversa per ogni persona.

Decine di ragazzi e ragazze che «hanno vissuto un’infanzia e un’adolescenza serene, senza sentimenti di incongruenza di genere», bambine «tutte fiocchi e lustrini», che «amavano le gonnelline, i vestitini, i capelli lunghi, giocavano con le bambole», bambini «intelligentissimi, creativi, vivaci, mai preso un trucco o una bambola in mano», improvvisamente hanno comunicato ai genitori di non riconoscersi nel genere assegnato alla nascita, dopo avere seguito online «giovani influencer trans con migliaia di follower», oppure dopo avere legato con «un gruppo di ragazze che si definivano tutte no