fbpx Infrastrutture: femminile, plurale | Scienza in rete

Infrastrutture: femminile, plurale

--
Tempo di lettura: 2 mins

Quando si parla di infrastrutture, l’immaginario collettivo richiama spesso un mondo maschile. Eppure, oggi, dighe, ferrovie, strade e ponti sono anche progettati, studiati e gestiti da molte donne, con ruoli di alta responsabilità tecnica, scientifica e istituzionale.

In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, Infrastrutture: Femminile, Plurale, la serie di video promossa da Fondazione RETURN, dà voce a ingegnere e ricercatrici impegnate nel settore delle infrastrutture critiche, raccontandone il lavoro quotidiano, le competenze, le scelte professionali e lo sguardo sul futuro.

Attraverso i temi della sicurezza, del rischio, del cambiamento climatico e della resilienza, il progetto mostra come le infrastrutture non siano solo opere tecniche, ma sistemi complessi che incidono sulla vita delle persone e sui territori. Il racconto del protagonismo femminile non è qui inteso come eccezione o contrapposizione, ma come parte integrante di una trasformazione culturale e professionale in atto: un settore che cambia, si apre a nuove competenze e si interroga sulle sfide dei prossimi decenni.

Questa playlist raccoglie la sintesi di tre percorsi tematici — dighe, ferrovie, strade e ponti — uniti da una stessa domanda di fondo: come progettare e gestire infrastrutture più sicure, sostenibili e capaci di rispondere a un mondo che cambia.

Guarda i video lunghi sul canale di Fondazione RETURN: dighe, ferrovie, strade e ponti

Un progetto di DIATI Politecnico di Torino  
Coproduzione:  ZadigThe Jack Stupid

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Punire prima? I quattordicenni subito imputabili

il castello di Nisida

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano.

Immagine: General Cucombre from New York, USA - Napoli 3691 Uploaded by Markos90 CC BY 2.0

Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, seduta n.182, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore. Si conoscerà il testo del D.d.l. non appena sarà trasmesso al Parlamento e per ora occorrerà accontentarsi del comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo e del testo attuale degli artt. 98 co. 1 c.p. e 9 d.P.R. 448/1998, entrambi interessati dal disegno di legge.