fbpx Intervsta Giovanni Apolone | Scienza in rete
SciRe/

Giovanni Apolone: ecco com'è nata la ricerca e i nostri prossimi passi

Tempo di lettura: 1 min

La ricerca firmata Istituto nazionale Tumori di Milano che ha ipotizzato una retrodatazione della diffusione di SARS-CoV-2 in Italia ha sollevato vivaci polemiche. In questa intervista il direttore scientifico di INT ricostruisce il contesto e le motivazioni che li hanno indotti alla ricerca, risponde alle principali obiezioni e racconta i contatti (fra cui l'Organizzazione mondiale della sanità) e quelli che saranno i prossimi passi. Scienza in rete riporta anche la registrazione della conferenza stampa degli attori prinicipali della ricerca (INT, università degli studi di Milano e Università degli Studi di Siena).

Intervista a Giovanni apolone, direttore scientifico dell'istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Conferenza stampa dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Articoli correlati

Aiuta Scienza in Rete a crescere. Il lavoro della redazione, soprattutto in questi momenti di emergenza, è enorme. Attualmente il giornale è interamente sostenuto dall'Editore Zadig, che non ricava alcun utile da questa attività, se non il piacere di fare giornalismo scientifico rigoroso, tempestivo e indipendente. Con il tuo contributo possiamo garantire un futuro a Scienza in Rete.

E' possibile inviare i contributi attraverso Paypal cliccando sul pulsante qui sopra. Questa forma di pagamento è garantita da Paypal.

Oppure attraverso bonifico bancario (IBAN: IT78X0311101614000000002939 intestato a Zadig srl - UBI SCPA - Agenzia di Milano, Piazzale Susa 2)

altri articoli

L’atlante delle disuguaglianze sulle malattie croniche

È stato pubblicato il 15 settembre il primo Atlante delle disuguaglianze sociali nell’uso dei farmaci per la cura delle principali malattie croniche, curato dall’Agenzia Italiana del Farmaco, che nasce per «provare a fornire una chiave di lettura socioeconomica delle forti differenze territoriali relativamente all’uso dei farmaci in Italia». Ripercorriamo alcuni degli elementi più significativi che ne emergono, e che possono rappresentare un punto di partenza per ulteriori analisi volte a informare le politiche nazionali o locali sulla riduzione o alla mitigazione delle disuguaglianze.

Immagine da Wikimedia Commons.

«A cosa serve curare le persone e poi rimandarle indietro nelle condizioni che le hanno fatte ammalare?» La domanda di Michael Marmot, epidemiologo inglese che da moltissimi anni si occupa di equità nel campo della salute, ha aperto mercoledì 15 settembre la presentazione del primo Atlante delle disuguaglianze sociali nell’uso dei farmaci per la cura delle principali malattie croniche curato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).