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Giovanni Apolone: com'è nata la ricerca sulla retrodatazione della diffusione di SARS-CoV-2 in Italia

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La ricerca firmata Istituto nazionale Tumori di Milano che ha ipotizzato una retrodatazione della diffusione di SARS-CoV-2 in Italia ha sollevato vivaci polemiche. In questa intervista il direttore scientifico di INT ricostruisce il contesto e le motivazioni che li hanno indotti alla ricerca, risponde alle principali obiezioni e racconta i contatti (fra cui l'Organizzazione mondiale della sanità) e quelli che saranno i prossimi passi. Scienza in rete riporta anche la registrazione della conferenza stampa degli attori principali della ricerca (INT, università degli studi di Milano e Università degli Studi di Siena).

Tempo di lettura: 1 min

Intervista a Giovanni apolone, direttore scientifico dell'istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Conferenza stampa dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

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Il CREA rischia una grave perdita di autorevolezza scientifica

In una lettera aperta un gruppo di ricercatori, fra i quali il Nobel Giorgio Parisi, Elena Cattaneo e Paola Bonfante, esprime la preoccupazione per le nuove nomine di direttori del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), l'ente nazionale di ricerca vigilato dal  Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Le nomine sembrano infatti «trascurare l’attinenza fra la carriera scientifica dei prescelti come direttori e le aree di ricerca dei Centri». Alcuni profili dei nuovi direttori mostrano curricula da «giovane borsista» più che da ricercatore maturo».In conclusione: «Chiediamo quindi che le procedure di nomina dei Direttori dei Centri CREA siano rese pienamente trasparenti, verificabili e fondate su criteri scientifici chiari, comparabili e coerenti con la missione dei singoli Centri. Il Paese ha bisogno di un CREA forte, autorevole e rispettato a livello internazionale. Per esserlo, deve essere guidato da figure scientificamente riconosciute nei settori che sono chiamate a rappresentare».

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