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Dove sta andando e dove potrebbe andare l’Organizzazione mondiale della sanità?

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Tempo di lettura: 1 min

Dopo le diverse reazioni suscitate dalla decisione di Trump di portare gli Stati Uniti fuori dall’organizzazione, Eva Benelli discute con tre esperti - Maurizio Bonati, Marco Martuzzi e Rodolfo Saracci - sul modello Oms nel suo complesso, analizzandone le prospettive e le possibili trasformazioni rese necessarie dai cambiamenti geopolitici.

 


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Perché nella prevenzione delle epidemie, con i loro pattern ripetitivi, non si riescono a mettere a frutto le lezioni del passato? Le istituzioni sanitarie le conoscono, ma oggi non hanno meccanismi strutturati per mantenerle operative nel tempo. Per uscire da questa amnesia ciclica serve un'infrastruttura permanente di apprendimento istituzionale, sul modello di quella dell'aviazione civile o della sicurezza nucleare. Una proposta concreta, sotto egida OMS, con autonomia metodologica garantita.
Crediti immagine: foto di Martin Sanchez su Unsplash

Il focolaio di virus Andes (Andes virus, ANDV) a bordo della nave da crociera MV Hondius, con almeno tre decessi e una decina di casi confermati, ripropone una sequenza nota nel campo delle epidemie: ritardo nel riconoscimento, dispersione dei contatti, costruzione affannosa della risposta.