fbpx Cuba: l'interpellanza parlamentare è stata depositata | Scienza in rete

Cuba: l'interpellanza parlamentare è stata depositata

Tempo di lettura: 3 mins

Un saluto. Ti scriviamo perché sei una delle 8.488 persone che hanno sottoscritto l’iniziativa a sostegno della popolazione cubana. Poche righe per un aggiornamento.

La lettera L'Italia è debitrice verso Cuba inviata al Presidente del Consiglio e al ministro della Salute il 25 maggio scorso, è stata letta da oltre 50.000 persone e ha ricevuto l'attenzione di alcune testate giornalistiche che hanno ripreso il testo indicando dove e come aderire all'iniziativa.

Il successivo webinar Cuba, isla bella, dal primo luglio è stato seguito da oltre 3.000 persone.

La lettera, tuttavia, non ha avuto alcuna risposta dal Governo. Abbiamo pensato quindi di presentare un'interpellanza parlamentare per chiedere conto per la mancata risposta e indagare quali iniziative il Governo intenda prendere nei confronti di Cuba. 

La proposta ha trovato l'interesse e la disponibilità dell'onorevole Dario Carotenuto e dei deputati cofirmatari Marco Pellegrini, Gaetano Amato e Andrea Quartini (tutti del Movimento 5 stelle).Venerdì 24 luglio alle 17.42 l'interpellanza è stata depositata.  

L'interpellanza verrà discussa in aula, alla presenza di un rappresentante del Governo. Verrà introdotta dal proponente e se la risposta non sarà soddisfacente l'interpellante, secondo il regolamento della Camera dei deputati, potrà presentare una mozione allo scopo di provocare una discussione e un voto da parte dell'assemblea, il cui significato politico starà poi al Governo valutare. 

Inoltre, Chiara Gribaudo, vicepresidente del PD, è intervenuta alla Camera riprendendo quanto scritto nella lettera. 

Care ha dato notizia di entrambe le iniziative parlamentare, così come Salute Internazionale ha ripreso l’intervento di Gribaudo.

Nel frattempo, la vita quotidiana per la popolazione cubana continua a peggiorare. È notizia di pochi giorni fa che ormai il 74% dell’isola è senza elettricità. La mancanza di combustibile mina ogni attività essenziale per la sopravvivenza. Alle difficoltà dell'approvvigionamento alimentare si aggiungono quelle per cucinare i pasti. In molte situazioni, anche cittadine, si è tornati al fuoco con la legna e il carbone.  

La mancanza dell'elettricità non solo cambia il ciclo della giornata, ma anche le attività e la salute delle persone.

Sul fronte sanitario l'approvvigionamento di medicinali e di presidi e ausili sanitari è passato da difficile a quasi impossibile anche per le donazioni umanitarie. La mancanza di carburante impedisce o limita enormemente la distribuzione, creando disuguaglianze all'interno dello stesso Paese. Gli accessi agli ospedali vengono limitati, anche perché si protraggono le degenze per i ritardi nel poter fare diagnosi strumentali e interventi. 

L'attività nelle università e negli istituti scientifici continua, ma con enormi limitazioni. 

Pensiamo che sia estremamente importante non lasciar calare l’attenzione e confidiamo che questo e i futuri aggiornamenti siano per voi di interesse.

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Qual è il punto di vista dell'AI?

Un romanzo scritto da un'intelligenza artificiale può commuovere quanto uno scritto da una persona. Eppure scoprirlo ci delude. Non è sentimentalismo: sapere chi ha scritto un testo cambia quello che possiamo imparare da esso. (Illustrazione realizzata con strumenti di intelligenza artificiale generativa).

Nel suo articolo E se l'AI uccidesse la nostra immaginazione? Jacopo Mengarelli parte da un libro e arriva a molte domande, per esempio se una macchina che conoscesse tutta la musica fino a Haydn avrebbe potuto scrivere Beethoven. Tra le tante, c'è una confessione che vorrei riprendere: tra un seguito scritto male dall'autrice amata e un capolavoro scritto con l'AI, preferirebbe il primo.