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Come funziona la memoria

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"Siamo ciò che siamo in virtù di ciò che abbiamo imparato e che ricordiamo" affermano spesso Eric Kandel e Larry Squire, gli autori di questo libro affascinante che spiega i meccanismi molecolari, fisiologici e cognitivi che ci permettono di avere memoria di fatti, esperienze e pensieri. Ed è proprio alla memoria e allo studio della sua natura biologica che entrambi hanno dedicato la loro vita scientifica. Eric Kandel ha vinto il Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 2000. E' nato a Vienna nel 1929 e si è formato negli Stati Uniti d'America, dove la sua famiglia si trasferì nel 1939 per sfuggire alle leggi razziali ed alle persecuzioni naziste. Dal 1974 è Professore alla Columbia University a New York. La tragedia della guerra ha segnato profondamente la sua infanzia e la sua vita successiva. Come egli ricorda nella sua autobiografia, è stata proprio la memoria forte e persistente del terrore vissuto a Vienna da bambino che lo ha successivamente indotto ad indagare sul funzionamento della mente umana e a diventare psichiatra e neurobiologo. Larry Squire, americano, è nato a Cherokee, Iowa, nel 1941. Ha ottenuto il dottorato di ricerca al Massachusetts Institute of Technology nel 1968, ha poi trascorso un periodo di formazione post dottorato all'Albert Einstein College of Medicine di New York e, dal 1981 è Professore di psichiatria e neuroscienze all'Università di California a San Diego. Ha studiato le basi neurologiche della memoria e dell'apprendimento nei mammiferi, studi che ha approfondito anche in pazienti affetti da amnesia.

Entrambi gli autori sono stati Presidenti della Società Americana di Neuroscienze e sono membri della National Academy of Science. Con questo libro si rivolgono a lettori non specialisti ed hanno quindi ritenuto necessario fornire nel testo nozioni di base, indispensabili per poter comprendere i processi biologici cardinali e i fondamenti della psicologia cognitiva. Nel primo capitolo, introduttivo, il lettore viene accompagnato lungo il percorso compiuto dalle ricerche sulla memoria, a partire dai primi studi compiuti in laboratorio verso il 1880 dallo psicologo tedesco Hermann Ebbinghaus, fino ai nostri giorni e alla "nuova sintesi", frutto degli sforzi congiunti della biologia molecolare, delle neuroscienze dei sistemi e della psicologia cognitiva. Gli autori raccontano poi la storia dei loro esperimenti e di quelli compiuti da molti altri ricercatori importanti. Straordinaria è ad esempio la storia della psicologa canadese Brenda Milner la quale, studiando per decenni un paziente affetto da una perdita di memoria devastante, riuscì a comprendere il ruolo del lobo temporale mediano nei meccanismi che originano la memoria a medio e lungo termine. Pure Seymour Benzer, fisico e genetista americano, ebbe, con i suoi lavori pionieristici sul moscerino della frutta, un ruolo fondamentale nel definire le basi genetiche dell'apprendimento e della memoria. I suoi studi permisero infatti di identificare, per la prima volta, numerose proteine coinvolte nell'immagazzinamento della memoria degli animali. Più di recente, la possibilità di manipolare e "spegnere" in modo specifico singoli geni nel topo, derivata dalle ricerche dei genetisti americani Mario Capecchi e Oliver Smythies, Premi Nobel per la Medicina e Chirurgia nel 2007, ha permesso di studiare i meccanismi molecolari della memoria dichiarativa direttamente nei mammiferi. Kandel e Squire espongono con grande chiarezza e rigore scientifico i problemi, descrivono gli esperimenti e guidano alla loro interpretazione. Si apprende così, man mano che si procede con la lettura, come funziona la memoria, che cosa avviene a livello molecolare quando si forma nel cervello e che cosa succede quando si guasta, come nella vecchiaia, nei casi di amnesia o nei malati di Alzheimer. E' un libro importante, adatto a chi vuole penetrare uno dei meccanismi più affascinanti del nostro cervello.


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