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Buon compleanno, vecchio Charles

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Chiudiamo oggi l'appello "Ridateci il Darwin Day a Milano", che ha superato le 500 firme. Non sono poche per un sito giovane come il nostro, per giunta su un tema locale. E' interessante scorrere i nomi e le professioni dei firmatari - scienziati, insegnanti, casalinghe, impiegati, pensionati - la cui varietà conferma il carattere popolare della manifestazione che quest'anno si svolgerà in molte città italiane, ma non a Milano.

Pazienza, ce ne faremo una ragione. Ci sono ben altri drammi nel mondo che saltare il compleanno di un vegliardo di 201 anni. E poi ci rassicura l'assessore alla cultura Finazzer Flory del Comune di Milano, che in una lettera al Corriere della Sera sostiene di aver abolito il Darwin Day a favore di un Darwin Year, che si dipanerà in una serie di iniziative meneghine sull'evoluzionismo. Finazzer accoglie comunque implicitamente l'appello di Scienzainrete invitandoci a collaborare all'organizzazione del prossimo Darwin Day. Non mancheremo.

Il senso del nostro appello non era di alimentare sterili polemiche con il Comune di Milano, né di impuntarci formalisticamente nella difesa di un anniversario. Volevamo difendere la formula di una manifestazione culturale sull'evoluzionismo che aveva saputo miscelare, nelle sei passate edizioni, scienza e divulgazione, festa e approfondimento. Tanto da attirare l'anno scorso più di 5.000 visitatori, e far meritare all'ideatrice del Darwin Day Ilaria Guaraldi Vinassa de Regny l'Ambrogino d'oro 2009.

Ringraziamo quindi i firmatari dell'appello, che terremo aggiornati sull'evolversi del "Darwin Year" milanese: forse la loro adesione ha fruttato la ripresa del Darwin Day nel 2011.

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Auto elettriche: occorre ripensare il modello di mobilità

Vehicle battery pack ballistic shield, Tesla Inc 2011

Da un punto di vista sia economico sia ambientale, la parte più costosa di un’auto elettrica è la batteria, pertanto è bene sfruttare tutta la sua vita utile. Tuttavia, il modello di mobilità attuale, basato su molte auto private poco utilizzate, non è né efficiente né sostenibile per un parco auto completamente elettrificato: occorre passare verso un modello di mobilità basato sul car sharing di veicoli a guida autonoma.

Immagine: Patent US8286743B2, Vehicle battery pack ballistic shield, Tesla Inc 2011.

Nel 2023, in Italia le immatricolazioni di auto elettriche sono state 66.276, con una quota di mercato del 4,22%, contro le 49.053 del 2022 e una quota di mercato del 3,71%. Il parco circolante BEV si attesta così a 220.188 unità.

Su base regionale, le immatricolazioni sono così ripartite: in testa il Trentino-Alto Adige con 12.807 veicoli immatricolati, seguito da Lombardia con 12.509 immatricolazioni, Lazio 7.533 veicoli, Toscana con 6.410, Veneto con 5.327, Emilia-Romagna 5.025 veicoli e Piemonte con 4.299 veicoli.