Buon compleanno, vecchio Charles

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Chiudiamo oggi l'appello "Ridateci il Darwin Day a Milano", che ha superato le 500 firme. Non sono poche per un sito giovane come il nostro, per giunta su un tema locale. E' interessante scorrere i nomi e le professioni dei firmatari - scienziati, insegnanti, casalinghe, impiegati, pensionati - la cui varietà conferma il carattere popolare della manifestazione che quest'anno si svolgerà in molte città italiane, ma non a Milano.

Pazienza, ce ne faremo una ragione. Ci sono ben altri drammi nel mondo che saltare il compleanno di un vegliardo di 201 anni. E poi ci rassicura l'assessore alla cultura Finazzer Flory del Comune di Milano, che in una lettera al Corriere della Sera sostiene di aver abolito il Darwin Day a favore di un Darwin Year, che si dipanerà in una serie di iniziative meneghine sull'evoluzionismo. Finazzer accoglie comunque implicitamente l'appello di Scienzainrete invitandoci a collaborare all'organizzazione del prossimo Darwin Day. Non mancheremo.

Il senso del nostro appello non era di alimentare sterili polemiche con il Comune di Milano, né di impuntarci formalisticamente nella difesa di un anniversario. Volevamo difendere la formula di una manifestazione culturale sull'evoluzionismo che aveva saputo miscelare, nelle sei passate edizioni, scienza e divulgazione, festa e approfondimento. Tanto da attirare l'anno scorso più di 5.000 visitatori, e far meritare all'ideatrice del Darwin Day Ilaria Guaraldi Vinassa de Regny l'Ambrogino d'oro 2009.

Ringraziamo quindi i firmatari dell'appello, che terremo aggiornati sull'evolversi del "Darwin Year" milanese: forse la loro adesione ha fruttato la ripresa del Darwin Day nel 2011.

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Il convegno “Il ruolo del linguaggio in psicopedagogia e psichiatria: una visione unitaria dal bambino all’adulto”, tenutosi all’Università degli Studi di Milano lo scorso 5 novembre, ha esplorato il linguaggio non solo nella dimensione patologica ma anche nello sviluppo psicopedagogico del bambino e in una visione più generale dell’evoluzione di Homo sapiens. Rivelando così che proprio il linguaggio, anche se non ancora particolarmente considerato nella clinica delle malattie psichiatriche, può diventare uno strumento importante per la diagnosi e per la cura.
Crediti immagine: Public Domain Pictures. Licenza: CC0

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