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I bambini in testa. Prendersi cura dell'infanzia a partire dalle famiglie

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Uno sviluppo armonioso, sano e felice dei bambini e delle bambine è soprattutto nelle mani e nella testa delle loro mamme e dei loro papà. Ma è cruciale che la società li metta nelle condizioni di svolgere al meglio il loro ruolo, soprattutto una società che non fa più figli come la nostra. Eva Benelli ne parla con Giorgio Tamburlini, pediatra e presidente del Centro per la salute del bambino.

 


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Universalità, equità e uguaglianza: sono questi i tre pilastri su cui poggia il nostro Servizio sanitario nazionale, fondato nel 1978. Negli ultimi anni, tuttavia, questo modello si è progressivamente allontanato dalla sua ispirazione originaria, scivolando verso una logica puramente prestazionale. Sulla carta, la salute è ancora un diritto di tutti, nei fatti, sta diventando un lusso per pochi. Foto di John Moeses Bauan su Unsplash

Immaginate di dover scegliere, arrivati a metà mese, se riempire il carrello della spesa o andare in farmacia a ritirare l’antibiotico per vostro figlio. O di dover rinunciare a quella visita cardiologica che aspettate da mesi perché l’alternativa pubblica ha una lista d’attesa di un anno e quella privata costa quanto mezza bolletta della luce. Questa è la quotidianità per i quasi 6 milioni di italiani che vivono in povertà assoluta, con un trend in costante aumento nell’ultimo decennio (Istat).