fbpx Alimentazione e sistema immunitario: consigli pratici dall'immunonutrizione. Intervista a Mauro Serafini | Scienza in rete

Alimentazione e sistema immunitario: consigli pratici dall'immunonutrizione

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Il cibo è legato al benessere fisiologico dell’essere umano e squilibri nutrizionali possono generare uno stato infiammatorio cronico e un’alterazione delle difese immunitarie. L’immunonutrizione studia i rapporti tra il sistema immunitario e l’alimentazione, e offre alcuni semplici suggerimenti per preservare la funzione immunitaria e diminuire il rischio d’insorgenza di diverse patologie. Ne abbiamo parlato con Mauro Serafini, professore di alimentazione e nutrizione umana all’università di Teramo e coordinatore del dossier “Immunità, stili di vita e benessere”, un documento scritto dagli esperti del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, che discute i rapporti tra immunità, nutrizione e ambiente, offrendo suggerimenti pratici in una chiave di prevenzione primaria.

Scarica il dossier

 

Intervista e montaggio: Camilla Orlandini. Sigla e musiche: Jacopo Mengarelli.

 


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Il futuro dei trapianti

Nel 2016 sono stati effettuati nel mondo oltre 135.000 trapianti, il 7,25% in più rispetto al 2015, e i primi dati del 2017 parlano di oltre 139.000 interventi. Una crescita positiva, ma ancora insufficiente, perché sono molte di più le persone in attesa di un trapianto. Quest'ultimo, inoltre, deve ancora affrontare alcuni seri ostacoli, tra cui i più importanti sono la perdita di funzione dell’organo trapiantato nel giro di alcuni anni e gli effetti avversi dell’immunosoppressione. Stato dell'arte degli studi sui trapianti e prospettive future sono al centro del 13° Simposio Scientifico Ri.MED, “Organ Insufficiency: change it or fix it" che si svolge oggi a Palermo. Crediti immagine: Vidal Balielo Jr./ Pexels. Licenza: Pexel License

 

Nel 2016 sono stati effettuati nel mondo oltre 135.000 trapianti, 15,5 ogni ora, secondo i dati forniti dal Global Observatory on Donation and Transplantation (GODT). Il 7,25% in più rispetto al 2015. E i primi dati del 2017 parlano di oltre 139.000 interventi.